Attentato a casa Netanyahu

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Il cane di Benjamin Netanyahu è stato messo in quarantena per dieci giorni dopo aver attaccato due ospiti durante la festa di Hanukkah. Kaiya ha dieci anni, è di razza mista ed è stata adottata dalla famiglia del premier a luglio di quest’anno. Fotografata in compagnia dei più importanti capi di stato mentre si fa dolcemente avvicinare e accarezzare, la meticcia non sembrebbe però così mansueta. Alla festa dell’Hanukkah di mercoledì 9 dicembre, si è scagliata contro il marito della ministra degli Esteri israeliana e contro uno dei membri del Parlamento. Cinque mesi prima aveva morso anche il premier che è dovuto ricorrere all’antirabbica…

 

“Potrebbe trattarsi di un grave attentato” così ha commentato una fonte riservata dell’intelligence israeliana, “Stiamo indagando su alcune mail partite da Bruxelles all’indirizzo di Kaiya. L’Unità 8200, quella dove ha militato il vostro parlamentare del PD Yoram Gutgeld (ottimo elemento), è al lavoro da ieri”.

Pare che ha a Gaza abbiano esultato parecchi militanti di Hamas che hanno rivendicato l’attentato (ma nessuno ci crede), mentre a Teheran si è stappato Champagne.

Bashar al-Asad non si è detto dispiaciuto, mentre Putin ha allertato le sue unità cinofile giacché una segnalazione dell’FSB aveva individuato un branco di Akita misto Siberian Husky convertiti all’Islam dopo la dura esperienza cecena.

Il canile da cui proviene Kaiya è circondato dalle forze di sicurezza israeliane che si dicono certe trattarsi di una fase inedita dell’Intifada.

Sotto accusa il Premier stesso che non avrebbe denunciato il primo attacco subito da Kaiya cinque mesi fa, sottovalutandone le reali intenzioni.

Ci si interroga su come sia stato possibile perforare la barriera di sicurezza che circonda il Primo ministro mentre sono stati contattati esperti cinofili da tutto il mondo.

La redazione di Leo Rugens è vicina Primo ministro e ai suoi ospiti, ai quali consiglia nuovamente la visione di The Gatekeepers.