Ma Sono Pazzi Questi Romani, dicevano un tempo Asterix e i suoi Galli. Oggi cosa dovremmo dire dei “galli-nacei” francesi?

FRANCE-ISLAM-CRIME-UNREST

Quando arriva la notizia che i corsi (qualcuno dirà, quando gli fa comodo, che non sono francesi), fattisi promotori di un “pogrom”, si prefiggono di cacciare dalla Corsica tutti i mussulmani, sento il diritto/dovere di pubblicare quanto trovate di seguito aggiungendo solo che per poter “cacciare” chi crede in Allah secondo ragionamenti quali ad esempio quelli che pubblico, si dovrebbe essere in grado di leggere e commentare tali testi. Temo che ci sia poca preparazione atta a confutare la “cultura e la fede islamica”. Sappiamo, in compenso, gridare e aizzare folle inconsapevoli e poco informate. Punto.

Il nostro Dio e il Dio di tutte le comunità diverse dalla nostra sono in verità e in realtà un unico Dio, conforme a ciò che egli ha detto in numerosi versetti: Il Dio vostro! Egli è il Dio unico ( Cor. 2,163; 16,22; ecc.).

Egli ha detto anche: Non c’è altro dio se non il Dio (Cor. 3,62).Tale Egli è nonostante la diversità delle sue teofanie – dal carattere assoluto o limitato. trascendente o immanente – e la verità delle Sue manifestazioni. Egli Si è manifestato ai musulmani di là da ogni forma pur manifestandosi in ogni forma, senza che ciò comporti incarnazione, unione o mescolanza. Ai cristiani, egli Si è  manifestato nella persona del Cristo e dei monaci, come Egli ha detto nel Libro. Agli ebrei, egli Si è manifestato nella forma di ‘Uzayr e dei rabbi; ai mazdei nella forma del fuoco e ai dualisti nella luce e nelle tenebre. Egli Si è manifestato a ogni adoratore di una qualsiasi cosa  – pietra, albero o animale – nella forma di tale cosa: giacché nessun adoratore di una cosa finita l’adora in se stessa. Ciò che questi adora è l’epifania in quella forma degli attributi del vero Dio – sia Egli esaltato! – , poiché tale epifania rappresenta, per ogni forma, l’aspetto divino che le corrisponde in proprio. Ma al di là di questa diversità delle forme teofaniche quanto adorano tutti gli adoratori è uno, il loro errore consiste solo nel fatto di determinarlo in modo limitativo identificandolo unicamente a una specifica teofania.

Il nostro Dio, quello dei cristiani, degli ebrei, dei sabei e di tutte le sette smarrite, è Uno, come Egli ci ha insegnato. Ma Egli Si è manifestato a noi con una teofania diversa da quella con cui Si è manifestato alla stessa comunità musulmana (e qui veniamo al fattore caratterizzante il brano che ho scelto per spingervi a riflettere sulla complessità di quanto già accade tra musulmani e vero elemento scatenante di guerre sanguinarie al “loro interno da secoli ndr) con teofanie molteplici e diversificate, il che spiega come tale comunità comprenda a sua volta sino a settantatré sette diverse, all’interno di ciascuna delle quali si potrebbero ulteriormente distinguere altre sette, anch’esse varie e divergenti, come constata chiunque abbia familiarità con la teologia“.

el kader

Abd el-Kader

Se questi “numeri” (73 sette più non si sa quante altre che ogni giorno si generano) non vi bastano, temo che non ci sia niente da fare con voi e potete unirvi ai pogrom “franco-corsi”. Viceversa, sono certo che stiate capendo di fronte a quale ginepraio ci si trovi se non si è armati di strumenti culturali adeguati a tale complessità.

Quando immaginiamo il gesuita (un po’ francescano) Papa Bergoglio, quale guida possibile nella prateria sterminata del necessario dialogo  interculturale, capite di cosa stiamo parlando? Dialogo che non esclude una caccia condotta con la massima determinazione e intelligenza investigativa nei confronti di alcune di quelle “sette” in cui i musulmani, per loro stessa ammissione, ormai, sono divisi. Ma senza “intelligence culturale diffusa” e luoghi (Centri studi) deputati all’osservatorio permanente di tali complessità, ogni sforzo repressivo e di contrasto sarà vano. Questo pensiamo da queste parti e questo, inascoltati, per mesi abbiamo provato a proporre ad interlocutori di cittadinanza francese che ora si sono “beccati” la sequenza degli attentati parigini, la famiglia Le Pen e, adesso, i “corsi” esasperati impegnati a dare un esempio, nel Mediterraneo, che sarebbe veramente pericolosissimo seguire.

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Avviso al navigante: svegliaaaaa, forse, il centro studi ipotizzato e propostovi, da allocare nel Principato di Monaco, a qualcosa poteva servire visto l’assoluta inadeguatezza che “Parigi” – ogni giorno – dimostra di fronte all’insorgenza islamica. Ma il problema – come è noto – era il populismo del M5S e il fatto che, da anni, Leo Rugens tifava (e tifa) per i cittadini onesti che in esso si sono autorganizzati. Soprattutto quelli che con grande senso di responsabilità, guidati da Angelo Tofalo (M5S), si stanno aggregando intorno a Intelligence Collettiva. Ciao, ciao Fulvietto e… buon anno.

Oreste Grani/Leo Rugens forte (anzi, fortissimo!) della sua marginalità ed inadeguatezza. Anche, diciamolo, della sua adorabile pre-veggenza.