Ariel e la coesistenza-coexistence in Israele e nel Mondo

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Sergio Liuzzi

Prima di Lorenzo, di Valerio e di tanti altri a cui voglio molto bene, nel mio cuore e nella mia mente viene Ariel(a), che, come ho detto, è la Tata di Lorenzo. Solo perché il piccolino provò a segnare, in modo indelebile, un 1° giorno dell’anno che ho dedicato a lui il 1° post del 2016, altrimenti il “primo posto” non poteva non essere se non di Ariel(a) che è l’unica a non sapere bene quanto la ami.

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Piotr Mlodozeniec

In un blog “noioso” quale sembra essere Leo Rugens , queste sdolcinatezze non dovrebbero avere posto e invece non solo le provo e quindi le esterno a mio piacimento ma sento anche doveroso abbinare il nome di Ariel(a), per un ulteriore omaggio alla sua personalità e convinzioni culturali (altri motivi per cui l’amo), al termine “Coesistenza-Coexistence” che come pochi parlano di lei. Per farlo, riproduco alcune immagini prese da una rivista “ARiEL” (guarda caso!) che, data alle stampe in Gerusalemme, nel dicembre 2001, ancora oggi aspetta di avere un’edizione in italiano. “ARiEL – Rivista d’arte e letteratura d’Israele”, si pubblicava, ai miei tempi, in spagnolo, inglese, francese, tedesco, russo e arabo. Ma non in italiano, tanto per non sbagliare. Almeno così credo che fosse e così sia ancora oggi, nella speranza che Ariel, voluta dallo stato israeliano, ancora “esca”.

Oreste Grani

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Cedomir Kostovic

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Yossi Lemel

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Uno Yasuyuki