Che fine ha fatto l’ARIEL “the most exclusive motor cycle in the word”?

ariel tricycle 1898

C’è un’altro motivo per cui amo Ariel(a) e anche di questo, a inizio anno, voglio parlarvi.

Il mio “angelo/ariel” adora andare (libera) in moto.  Per l’esattezza, ama le “due” ruote. Ora è costretta ad andare “a tre” ma questo è un’altro discorso. Addirittura io preferirei che si muovesse – esclusivamente – a “quattro ruote”. Come vedete dall’immagine che pubblico di seguito, di modelli “Ariel”, nei decenni, ce ne sono stati per tutti i gusti …Foto… Come sapete (se no ve lo ripeto), sono un uomo senza mezzi economici. Questo non mi ha pesato più di tanto se si eccettua quando (come mi è successo), per fare un esempio, ho desiderato di presentarmi un giorno a casa con, ben incartata, una “Ariel” e, così facendo, stupire la mia amata, non tanto per l’acquisto oneroso ma per aver trovato una moto così particolare e ben “chiamata”. Oggi che ancora più del solito non posso farle regali, le dedico questo post nel tentativo di riparare a troppe difficoltà/dolori che, con le mie scelte e stile di vita, da troppi anni, le procuro se non, addirittura, impongo. La mia Ariela si sarebbe meritato altro e certamente un tale omaggio meccanico (e un po’ maschile) perché ritengo che, tra mille peculiarità e bellezze, sia anche tra le poche se non l’unica donna/artista che si è dedicata a rappresentare icone (la Ferrari, ad esempio) tipiche del sesso forte.

Ariel.quad.01

Guardate che estro, che mano, che pazienza.

https://arielagallery.wordpress.com/category/on-the-road/

Non ho potuto mai regalarle un’ARIEL d’epoca ma oggi le offro questo “semplice” risarcimento mostrando l’arte a cui, anche per mia responsabilità, ha dovuto rinunciare. Buon anno amore mio infinito e perdonami per tutto quanto ho saputo e non ho potuto offrirti.

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Oreste