Il binomio inscindibile “UomoRolex” e “Bellabancaetruria” pretende di guidare – a proprio piacimento – la Repubblica

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Speravo che la ministra Boschi si astenesse dalla sfrontata azione che ha deciso di intraprendere: mettersi a dissertare nel merito della vicenda Banca Etruria e del suo eroico “Babbo”.

A metà degli anni ’60 ho avuto un cotta per una bellissima ragazza che portava il cognome Boschi per cui fino a questa sera mi ero sempre astenuto dal commentare i comportamenti della signora ministra, in nome di quel ricordo adolescenziale. Ma da quando ho appreso che l’energica toscana (Corradino Mineo dove sei?) ci vuole spiegare che per lo scandalo in essere, non di conflitto di interesse si tratta ma di una atipica lezione di economia bancaria e che anzi suo padre è un cavaliere (non del lavoro, per ora) senza macchia e senza colpa, ho deciso di dimenticare che si chiami Boschi (come la mia Maria Luisa di un tempo) e, pur rischiando l’oscuramento del blog e una denuncia penale, dico che la signora ministra ha la faccia come il… E no, fermi, non lo dico perché non ne vale la pena, per cui ripiego su…”la signora ministra ha una faccia bronzea” che spero non sia un “reato grave” ma solo un giudizio sulla colorazione dell’epidermide del volto della bella.

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Berlusconi ci aveva abituato, per il suo debole per le femmine (pure un po’ troppo giovani e puttanelle), a cose estremamente impegnative e pericolose per la sicurezza nazionale (vedi tutto il periodo di Mora, Lavitola, Fede, Tarantino e della insuperabile Nicole Minetti) ma mai ci eravamo trovati in una situazione in cui il Paese era in mano ad una ragazza (intendendo una giovane donna senza dare a questa definizione alcun significato riduttivo) che evidentemente assume comportamenti avulsi da un qualunque coordinamento con gli altri colleghi del governo (ma oltre a Renzi, nella parte del Presidente, chi altri compone il consiglio dei Ministri?) a cui escludo, pur essendo quasi tutti delle mediocrità, possa andare bene un approccio tanto sfrontato e incauto come quello che vediamo sfoderare dalla vera Capessa dell’Esecutivo. E se un domani (che potrebbe essere quanto prima) la vicenda di famiglia, si dovesse mettere come sarebbe giusto che si mettesse, come la mettiamo? Si avvicina il 19 gennaio e pur non essendo le “Idi di Marzo” di cesariana memoria, non è detto che l’accoltellatore non si becchi, a sua volta, le famose 44 coltellate! A me sta bene che la Boschi stia preparando il suo forzato e inevitabile allontanamento dal Governo e quindi, visto il grado di intimità tra la Capessa e il Capesso, della “caduta” dello stesso, ma sono preoccupato di cosa possano pensare, per l’ennesima volta dell’Italia, non solo nelle “cancellerie” che contano ma persino agli  stati maggiori dell’ISIS, di Boko Haram o della rafforzata al Qa-ida.

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Signori, la guerra tra la gente è in essere e gli episodi diffusi in Germania dimostrano che dal terrorismo si sta passando all’insorgenza come, ci imbarazza citarci, da mesi sosteniamo. Alziamo tutti la voce perché l’uomo “dai troppi Rolex” (pensate a cosa il Renzi ha saputo fare “di e a” Maurizio Lupi per quello donato al figlio laureato) e delle “mille altre marche”, come ha ricordato – per prima e in modo documentato e puntuale – la nostra attenta Dionisia, non è degno di guidarci nel pericolo.  Tantomeno la figlia di papà Boschi. Anzi, trattandosi di toscani, di babbo Boschi.

Fermiamoli prima che sia troppo tardi, tenendo a mente che questi sono stati capaci, qualche giorno addietro, di farvi credere che in Libia si stavano aggiustando le cose. Per fortuna ieri ho sentito la ministra Roberta Pinotti, da Genova, spegnere gli entusiasmi e riportare la vicenda nei limiti della realtà: in Libia (e non solo!) siamo al caos e la strada verso la pacificazione è lunghissima e irta di pericoli.

Come il sentiero che porta a dimostrare che B.B. (Babbo Boschi) non ha responsabilità nella cattiva gestione della Banca Etruria.

Oreste Grani che non muoverà un dito se la maggioranza degli italiani, a furor di popolo, deciderà di cacciare, dalla guida del Paese, il binomio Boschi-Renzi. Anzi!