Di male in peggio: Dorina Bianchi assume responsabilità (si fa per dire) di governo!

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Se c’era bisogno per poter definire il Governo Renzi un ibrido di interessi privatissimi e accordi sottobanco con uno spruzzo di rizomi che arrivano fino a servizi segreti in odore di massonerie (nostrane e non), la prova regina si è avuta ieri con il passaggio, nel turnover di poltrone, da 56 persone necessitanti per sgovernare il vostro Paese, a ben 64. Il rottamatore, si vede ancora una volta, è un bugiardello patentato che non assimilo a Pinocchio di Collodi in quanto il burattino è sublime personaggio metaforico dell’elevazione spirituale massonica e quindi cosa troppo seria per essere attribuita a un piccolo imbonitore di grulli creduloni. Cioè voi, se avrete la sfrontatezza autolesionistica di votare PD alle prossime consultazioni che Sua Eminenza il capo branco (scoutisticamente parlando) eventualmente vi dovesse consentire di vederle finalmente indette.

Immaginate che anche in questa infornata ci sono prevalentemente personaggi e personaggette che fanno riferimento all’area centrista alfaniana (che dire della coltissima Dorina Bianchi a cui una mattina ho dovuto spiegare, con dovizia di particolari, non solo chi fosse Ipazia alessandrina ma soprattutto Alan Mathison Turing. Per tacere della Medaglia d’oro Talamo Manfredi, carabiniere, anti kapplerista, agente eroico del nostro SIM e perché avessi scelto il 23 marzo (Le Fosse Ardeatine) per esordire con il trittico di convegni sull’Intelligence culturale, i fondi europei destinati alla sicurezza (termine di cui oggi tutti si inebriano) e il coinvolgimento consapevole di vasti strati dell’opinione pubblica nello spirito che oggi trovate nel tentativo in essere promosso dal cittadino parlamentare Angelo Tofalo.

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Mi immagino quanto possa essere utile alla cultura italiana (ma la cultura ha confini o è destinata a sconfinamenti continui?) una persona che dopo aver dimenticato di essere un medico, si interessa, esclusivamente, di pozioni alchemiche partitocratiche avendo quale formazione politica sostanzialmente l’essere andata a vedere e ad ascoltare (lo comincio a dire!) come la pensassero i colleghi dei mille partiti che, in decenni (ma quanti anni ha la Bianchi?) è riuscita a frequentare/penetrare. Un po’ qua, per capire e riferire cosa pensasse il tale o la talaltra; un po’ la, per ascoltare e acquisire conoscenza diretta degli altri protagonisti e coglierne i limiti, le debolezze, i vizi, i comportamenti illeciti, il tutto senza mai essere percepita per un teste “Omega” che almeno, bella e tormentata, aveva il movente di essere giocatrice di casinò, sempre senza soldi. Quale è il movente della Bianchi? Chissà la nostra farfallina (perché vola di fiore in fiore, di pistillo in pistillo partitico) cosa avrebbe fatto se già fosse stata alla cultura in presenza del trappolone ordito e attuato in occasione della visita (nodale per la sicurezza internazionale) della delegazione iraniana? Chissà cosa le avrebbe detto di dire/pensare la filiera di spioni che fa capo a Farina/Pio Pompa/Polari con cui la neo sottosegretria ha antica frequentazione per motivi di parte (partito)? La Bianchi è una signora ricca, di buona e solida famiglia calabrese (Crotone) che oltre ad avere farmacie, possiede terreni e produce vini di qualità. Così mi disse la madre (e che madre in gamba ha la nostra!) della ragazza che ebbi modo di conoscere nel famoso (sottolineatura per gli addetti ai lavori) bar Dagnino, in un ormai lontanissima primavera del 2012.

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Auguri alla signora e alle persone che la circondano nel tentativo di farle fare ciò che ritengono opportuno utile a non si sa chi. Augurissimi a quella “braccio destro” che mi tradì per scegliere la compagnia/l’ombra della campionessa italiana (non so se anche del mondo) di cambio di casacca sia nella categoria sprint che nella maratona.

Auguri al suo sponsor (o è viceversa, viste le frequentazioni statunitensi della signora?) che non ha più un voto (sei il solito esagerato, Alfano ha un buon 2.5% di quelli che in Italia vanno a votare cioè un solido 1.25%) ma si ritrova, complimenti, una vera flotta di fedeli nel Governo più “ambiguo” che la Repubblica abbia mai conosciuto. Con l’1.25% dei consensi Alfano, non lo dimenticate, è il responsabile della sicurezza interna del Paese. Ma, come per la cultura, esiste un mondo interno o la sicurezza è per definizione il luogo degli sconfinamenti?

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Per ora, beccatevi Dorina Bianchi alla Cultura. Domani ci permetteremo di riflettere sulla new entry alla Giustizia (se ne sentiva la mancanza!) di Gennaro Migliore, un altro valzerista. Come si dice al peggio non c’è limite: chissà che un giorno, in una cancelleria lontana o vicina, certamenteostile agli interessi del Paese, decidano di farci governare da una compagine governativa dove la prima donna capo del governo in Italia, sarà Dorina Bianchi e il Ministro dell’Interno, Gennaro Migliore. Questo è il migliore post che abbia mai scritto e per difendere quanto ho in esso affermato sono pronto a tutto anche a farmi arrestare dai dipendenti del Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Gli avvocati che mi sono ancora amici sono avvertiti. Tenete conto, come al solito, che non ho un centesimo per l’eventuale difesa. Sconterò con il piacere di aver detto la verità e di aver servito, come sempre, gli interessi della Repubblica. La mia che non può essere quella che ha ritenuto di elevare Dorina Bianchi al ruolo di sottosegretario alla cultura nel Paese che ha visto nascere Vittorio Sgarbi, Federico Zeri, Michelangelo Buonarroti, Dante Alighieri, Piero della Francesca, Masolino da Panicale, Gioccanino Asseretto, Alessandra Giovannoni, Leon Batista Alberti, Elettra Porfiri, Tato Sansoni Guglielmo, Benvenuto Cellini, Caravaggio, Marina Pretti, Guido Reni, Ascanio Condivi, Benedetto Antélami, Cristiano Alviti, Ariela Parracciani, Matteo Basilé (in realtà un Cascella), Francesca Gatto, Vittorio de Sica,  Miriam Mirolla, Miriam Formisano, Armando Gnisci, Giuseppe La Leggia, Renato Guttuso, Mario Schifano, Ennio Morlotti, Francesco Messina, Orfeo Tamburi, Loredana Scaramella, Enrico Prampolini, Alessandro Bazan, Bruno Canova, Andrea Cardia, Vincenzo De Moro, Marco Fioramanti, Claudio Franchi, Bernardino Antegnati, Carlo Ademollo, Antonio Canova, Domenico Modugno, la famiglia Canòzi da Lendinara, Giulio Einaudi, Pietro Canonica, Pier Luigi Nervi, Renzo Piano, Massimilano Fuksas, Matteo Barzini, Leo Castelli, Carlo Amedeo Castellamonte, Bernardo Ciuffagni, Federico Fellini, Giuseppe Errante, Franco Albini, Diotisalvi di Speme forse maestro di Duccio di Boninsegna, Carmelo Bene, il Perugino, il Pinturicchio passando per Eusebio di San Giorgio, Raffaello Sanzio, Antonio De Curtis in arte Totò, Aniello Falcone, Paolo Milano, Salvator Rosa, Tino Buazzelli, Cosimo Fancelli, Gian Lorenzo Bernini, Alberto Massari, Fabio Scacchioli, Trento Longaretti, Antonio Donghi, Federico Fellini, Celestino Fatica, Franco Gentilini, Gilberto Govi, Giovanni Guerrini, Agenore Fabbri, Gaio Fabio Pittore, Gaia Polidori, Franco Cuomo, Cosimo Fanzago, Pietro da Cortona, Niccolò Alunno, Pompeo De Angelis, Roberta e Gian Piero Alloisio, Giampiero Vigorito, Carlo M.Cipolla, Ermanno Olmi, la Famiglia Scarpelli, Enzo Biagi, Adriano Olivetti, Gianni Breda, Giuseppe Mazzini, Alessandro Blasetti, Gino Cervi, Maurizio Crozza, Pasquale Festa Campanile, Franco Maria Ricci. Mi fermo perché, statene certi, questa è solo al prima puntata. Comunque l’elenco è libero per cui sentitevi di poterlo integrarew. anzi, volutamente è costituito da un milionesimo di quelli che da vivi o da morti si stanno incazzando per l’ennesima porcheria fatta dal vostro Capo del Governo, responsabile a tutti gli effetti, dei servizi segreti di questo Paese e del patrimonio culturale della Repubblica. Che, come avete visto con l’affare delle statue nude, è già in ottime mani. Sia la sicurezza nazionale che il buon gusto. Ciao-ciao Dorina!

Oreste Grani/Leo Rugens

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