Lasciate che vengano a me

Gay Pride Campania

“Proprio in questo – ha aggiunto il Pontefice – consiste il ministero profetico di Gesù: nell’annunciare che nessuna condizione umana può costituire motivo di esclusione dal cuore del Padre, e che l’unico privilegio agli occhi di Dio è quello di non avere privilegi, di non avere padrini, di essere abbandonati nelle sue mani”.

Così ha parlato Papa Francesco mentre i più beceri dei beceri capitanati da un personaggetto neocatecumenale si parlavano addosso al Circo Massimo.

Pur senza averlo mai incontrato immagino come prudano le mani al Santo Padre e se n’è accorto anche il chiacchierato Bisignani che ha lanciato un avvertimento ai naviganti dalle colonne del Tempo:

Il Papa non vuole assolutamente ingerenze nella vita politica dei paesi, soprattutto dell’Italia, tanto che molte organizzazioni che inizialmente si volevano mobilitare hanno poi deciso di fare un passo indietro, limitando l’afflusso di centinaia di migliaia di cattolici.

Amen.

Torniamo al pensiero meraviglioso espresso durante l’Angelus di domenica 31 gennaio: “nessuna condizione umana può costituire motivo di esclusione dal cuore del Padre”.

Va lo devo spiegare io o ci arrivate da soli? Nessuna condizione umana, nessuna.

Chi sono io per giudicare la condizione umana che porta due donne o due uomini ad amarsi o a desiderare una progenie? Chi sono io per giudicare chi si sente donna o uomo in un corpo che non è tale? Comprendere che una condizione umana vada accettata per ciò che è, non è facile, giacché lo sviluppo psicologico dell’individuo passa attraverso una fase di esclusione dell’altro, fase che la maturità dovrebbe superare, dico dovrebbe, perché così non è, per molti.

Difficile fare entrare tali concetti nelle menti ossificate di una Meloni o un Gasparri, per tacere degli ignoranti che sguazzano felici nell’ignoranza; pensare che il 27 gennaio 1945 venivano aperti i cancelli dell’abisso scavato da individui che odiano ogni condizione umana diversa dalla propria e vedere individui della stessa stoffa gremire un luogo che Roma trasformò in circo bonificando un pantano fa paura, quasi che dalle profondità ctonie continuino a fuggire mostri pericolosi.

Il Family Day di domenica è l’offesa che il pazzo manipolatore Kiko Arguello, fondatore del movimento Neocatecumenale e relitto del pensiero del polacco, ha osato fare dopo che Francesco lo ha invitato ad andare in giro per il mondo a evangelizzare ma, sostanzialmente, invitandolo a togliersi dalle palle.

Francesco non è uno che porge l’altra guancia…

Dionisia

Desfile del orgullo gay en Madrid, 2013.

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