Chi è Antonio M. Suarez e perché non dovremo mai dimenticarci di lui

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Chi cazzo è Antonio M. Suarez? Chi cazzo è la SP Media? Dove si è formato giornalisticamente Antonio M. Suarez? In quali scuole ha studiato? Dove ha imparato a scrivere? Chi sono stati i suoi insegnanti? Con quale penna e su quale carta ha fatto di conto la prima volta? Questo cognome (Suarez), cosa “nasconde”? Si chiama Antonio perché i genitori sono cattolici devoti di Sant’Antonio da Padova? E se lo sono, perché lo sono? “M puntato”, per cosa sta?  Da dove viene questo insinuatore? Cosa fanno o hanno fatto i suoi genitori? Cosa fanno i suoi cugini? Che ragazze e che ragazzi eventualmente frequenta? Ha figli? Va per saune? Se sì, quali? Fuma, beve, che auto guida? Che libri acquista, con la carta di credito? Cosa legge questo insinuatore? Al super mercato, di che salse si rifornisce? Da dove viene questo insinuatore? È amico di Marco Carrai e della banda che lo sostiene? A proposito della morte  del friulano Giulio Regeni, Antonio M. Suarez sembra dire: “Chi va per questi mari, questi pesci prende”. E di fatto aggiunge, sibilando: “State in campana quindi scolaretti!”. Un vero verme manipolatore delle informazioni utili a coprire e giustificare i mandanti di questo omicidio che invece non rimarrà impunito. Te lo giuriamo. Ma questo Suarez compra arance marocchine, olio tunisino, o solo pompelmi Jaffa? Il suo computer e i suoi telefonini cosa ci dicono di lui? Quando il telepass della sua auto entra in funzione, dove ci dice che va? La sua assicurazione gps che percorsi ci descrive? A che velocità si muove? Dove sosta? Con chi si vede? È amico di Marco Carrai? Quanto guadagna? Dove e per chi vota? Per chi amplifica la minaccia implicita nel massacro del nostro Giulio Regeni? Per conto di chi invita alla prudenza e a capire i comportamenti errati della vittima? Il torturato, e poi ucciso, è Giulio Regeni. Non è Giulio Regeni che ha torturato e ucciso qualcuno.

Vado per i settanta e ho letto di tutto rispetto a gravi avvenimenti di cui sono stato anche testimone ma mai un brano così vile, subdolo, disinformante, costruito artatamente quasi il suo autore fosse tutt’uno con i criminali assassini che hanno eliminato il nostro compatriota. Concorso morale si configurava quando, negli anni ’70, facendo parte di una banda armata, i terroristi non potevano, poverini, sempre partecipare a tutti i crimini. Concorso morale nell’avvertimento assassino che ha colpito Regeni per chi insinua dubbi o cerca attenuanti. Hanno ucciso Regeni perché colpendo lui hanno colpito i nostri primi timidi tentativi di ricominciare a pensare e agire culturalmente per la difesa dei valori e interessi della Repubblica. Non ci vogliono colti e pensanti. Se lo tornassimo ad essere nel Mediterraneo non ci saremmo altri che noi capaci di far scoppiare la necessaria pace. Altro che sostenere Al Sisi e i suoi sgherri.

Se si usassero i duelli all’ultimo sangue questo verme pennivendolo, ultimo dei Bel Ami, andrebbe sfidato e trafitto all’alba, mirando al cuore. Cuore di doppiogiochista quale i suoi scritti descrivono e testimoniano senza tema di smentita.

Aspetto querele di cui me ne sbatterò altamente. Altro, provateci!

Oreste Grani/Leo Rugens

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