Alla prossima reincarnazione mi metto a fare l’importatore di eroina

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Telefonata di Putin ad Obama: ci vogliono contatti più stretti per combattere l’ISIS, Islamic State of Sirya and Iraq!

Minchia, minchissima, super minchia!

Ma cosa è questo “fuoco di paglia” che, viceversa, complici i “venti di guerra”, sta incendiando i pascoli del Mondo? Come è possibile che quelli che in troppi analisti, super paraculi, definivano “realtà raccogliticcia” che si sarebbe sciolta come neve al sole se dei militari veri (!?) fossero scesi in campo siano ovunque all’attacco salvo dove non vogliono farsi prendere per cui abilmente si ritirano?

Il mondo intero, evidentemente nostalgico di Yalta (Usa-Russia), è ormai attivo nello scontro armato con gli insorgenti seguaci del Califfaccio, ex fratello ed alleato (dobbiamo così ritenerlo finché lui non ci smentisce!) dei vertici latomistici sia statunitensi  che russi.

Complicato ora credere che tale guazzabuglio lo possa risolvere un signore inconcludente come Staffan de Mistura (ma vi rendete conto come si sia dileguato dopo la figuraccia con i poveri marò – oggi fanno 4 anni – in India e come invece sia sempre a galla?) o altri raffinati gentiluomini come il nostro foulardato diplomatico.

La tregua in Sirya non è mai esistita, così come quella in Libia o come quelle che vanamente speravano gli americani di ottenere in Vietnam negli anni ’70-’80. La guerra in Vietnam finì solo quando gli americani fuggirono dai tetti, con gli elicotteri stracolmi di disperati attoniti per tale finale.

Così come, dopo gli inglesi e i russi, dall’Afghanistan, fuggiremo tutti a gambe levate lasciando ad altri il business della droga, unico vero motivo per cui eravamo da quelle parti.

Ma nella vita perché non ho fatto l’importatore d’eroina? Nella prossima reincarnazione, statene certi, sarà il mio business. In Afghanistan.

Oreste Grani

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