Sigonella: chi era costei?

LSE

Leggo che la City, il mondo finanziario anglosassone, e la Borsa di Londra, in mano – anche formalmente – a un gruppo di sauditi, sono con Cameron a favore di questa “non” Europa. Gli anglo-sauditi ci amano divisi, inetti, impotenti, confusi. Se c’era bisogno di conferme, ora le avete avute: questo “luogo non luogo”, a frontiere variabili, questa “unione non unione”, pieno di muri e fili spinati, questo trappolone senza esercito, senza bandiera (quella ufficiale nessuno sa che storia abbia), un non si sa cosa che ha deciso di darsi un ministro per l’economia ma che non è riuscita a darsi un inno cantabile, un guazzabuglio di norme per “darti quelli che mi hai dato” (i fondi!), può solo che piacere ai finanzieri e ai giocatori d’azzardo della speculazione affaristica. E ai nemici della terza via mediterraneocentrica. Noi, come sapete, siamo per mettere il Mediterraneo e le sue genti, al centro dei nostri interessi.

A noi rimane la vecchia Sigonella dove – mi sembra – le cose non finirono nel migliore dei modi. Comunque, chi si accontenta gode.

A proposito di Sigonella e delle conseguenze dell’ufficializzazione dell’uso della base per droni da bombardamento (!), tenete conto che – da ieri – siamo a vero rischio “ISIS”, non dico maggiore o minore ma, certamente, diverso da prima. Si tratterà di vedere se, nelle mutate condizioni, lo Stellone e il Cupolone ci possano ancora proteggere. Viceversa, come da tempo diciamo, l’effetto sorpresa potrebbe essere giocato (e acquisito militarmente come vantaggio) dai seguaci del Califfo sul dove e sul come attaccheranno. Ormai, che attacchino, è certo e non sarà  il vostro amico Al-Sisi a difenderci.

Anzi, dall’Egitto non si riversa nessuno in Libia ma per motivi diciamo storici: i pericolosi, oggi, in Libia sono gli ex gheddafiani che si sono riuniti, per scelta tattica, sotto le bandiere nere del califfato insorgente e si preparano a dilagare in una Libia che potrebbe divenire ogni giorno più nostalgica. Altro che droni da Sigonella. Penso che 3000 (gli ex gheddafiani in armi) per tre faccia ancora 9000 e che se si dovesse verificare la crescita che, di ora in ora, si consolida in Libia tra i neo-seguaci dell’ISIS, in pochi giorni, gli oltre 200 chilometri di costa ormai in mano a questi neo-incazzati “neri”, potrebbero divenire 400 e poi la maggioranza della costa antistante l’Europa. In Libia la maggioranza dei disperati senza una prospettiva di vita dignitosa potrebbe buttarsi “sotto le armi”. Altre armi che qualcuno potrebbe ancora sapere dove sono realmente nascoste in zone deserte pre-sahariane. Armi che abbiamo venduto noi a Gheddafi quando era padrone, in parte, della Fiat, dell’Unicredit, di Finmeccanica.  Con la Nigeria che non mi sembra stia risolvendo il problema di Boko Haram e il Camerun che si sta scoprendo (?) infettato, l’affare si complicherà come quelli che, alle nostre latitudini, si impuntano intorno agli uteri in affitto, non si rendono minimamente conto. La Tunisia si è visto come può essere attaccata con facilità e, permanendo la crisi del prezzo del grano e quindi delle condizioni di vita della maggioranza dei suoi residenti nel sud del paese, come possa essere facile preda di disordini e di ulteriori piazzamenti tattico-strategici degli insorgenti in previsione di un scontro ancor più allargato.

La definirei una situazione cazzuta più che una storia risolvibile con 10/100/1000 droni. Se non si sa guardare fino ad Ankara oltre che al Cairo dove qualcuno ha massacrato Giulio Regeni, difficilmente usciremo, nei prossimi venti anni, dal guaio in cui stiamo per precipitare, dal momento che sia Trump che Sanders o Hillary Clinton avranno altro da fare, nel resto del Mondo, che far scoppiare la pace nel Mediterraneo. Non può essere una storia di droni. I droni sono solo un business, sono dei costi e dei ricavi. Solo per alcuni. In Libia, mi porrei il problema di quanti vessilli neri, a macchia d’olio, si stanno diffondendo. E perché. Vessilli che si vedono a occhio nudo senza doverli guardare ed analizzare con gli occhi elettronici. Il nero si diffonde a macchia d’olio “petrolifero”, che venga venduto o meno a basso prezzo. Comunque, se fossi in voi, mi ricorderei come andò a Sigonella prima di credere o far credere che qualcuno ebbe schiena dritta in quella occasione. Ci fecero fare, come sempre dopo la morte di Enrico Mattei e di Aldo Moro, quello che vollero che noi facessimo. Con un po’ di sceneggiata craxian-milanese.

Oreste Grani

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