Caso Regeni: cerco aiuto perché il nostro ragazzo non venga dimenticato

Questo post si limita a chiedere a tutti quei mascalzoni che, per i più diversi motivi, in queste settimane, hanno tentato di servire qualunque interesse tranne l’Amica Verità e l’onore del nostro compatriota Giulio Regeni, come si mettono avendo le autorità egiziane cominciato ad ammettere che Regeni era nel mirino dei servizi segreti di Al-Sisi in quanto operatore di “intelligence”?

Aggiungiamo noi “culturale”! Ora si fa difficile la situazione di alcuni solerti personaggetti impegnati nell’offendere la memoria e l’onore del nostro ragazzo.

Si fa difficile perché ce li siamo segnati e, vista la gravità della loro attività disinformatrice, confermiamo di non aver nessuna intenzione di mollarli, spingendoli, con i nostri algoritmi intelligenti, in testa alle indicizzazioni dei motori di ricerca, bollandoli,  per sempre, per quello che sono: dei prezzolati pennivendoli, trombette lecca suole dell’ufficiale pagatore di turno. Santa e amica elettronica, se non esistessi, ti si dovrebbe subito inventare. Questo non ci restituisce il nostro intelligente, sensibile, colto, eroico friulano ma ci consente di pensare di istituire, a suo nome, una borsa di studio finalizzata ad approfondire le complessità geopolitiche mediterranee. Cercherò aiuto in questo senso. Per cominciare.

Oreste Grani/Leo Rugens

Annunci