Leo Rugens è già in possesso della macchina “sapiente” che da anni, inutilmente, la NSA cerca di mettere a punto

A volte abbiamo saputo dire qualcosa che avesse un senso. A volte. Oreste Grani oggi 2 aprile 2016.

Leo Rugens

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Chi segue, con attenzione e, speriamo, di interesse le “chiacchiere” di questo blog, avrà più volte letto che “affermiamo” di possedere una “Macchina del Tempo” e, con essa, essere in grado di avere indicazioni sui modi possibili di agire attuale, esplorando ed estrapolando le azioni del passato. Alla NSA cercano (inutilmente) da anni, di costruire (con un consumo di denaro di difficile computo) questa stessa macchina che noi, già possediamo. Affermazione vera, falsa o, autentica? A voi il piacere di scegliere la risposta. Passiamo oltre.
Come tutti sapete, Jorge Luis Borges, nel suo racconto, scritto nel lontano 1941, “La biblioteca di Babele”, immaginò una collezione che, conteneva tutto il sapere del Mondo ma, dalla quale, non era possibile cavare frasi “fornite di senso”. Il giorno 31 marzo 2014 abbiamo pubblicato il post “Lo Utah Data Center della NSA e la visita di Barack Obama a Roma”, dedicato, tra l’altro…

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