La guerra mondiale latomistica, come ci eravamo permessi di prevedere, è in pieno sviluppo

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Chiamano terremoto planetario la scoperta dell’acqua calda e cioè che i dittatori alla Vladimir Putin, i capitalisti guerrafondai, gli ur-lodgisti di tutto il Mondo, si arricchiscono mentre i poveri si impoveriscono. Panama Papers è 22.000 volte (in termini di spazio elettronico) più cospicuo di quanto Assange seppe mettere in rete. Mentre viene ribadito, coram populo, che ci sono dei sanguinari sfruttatori e miliardi di sfruttati a Leo Rugens viene voglia, inaspettatamente, di scherzare. E così vi racconta una delle sue cazzarate.

Lo scandalo dei capi di Stato (attuali o ex) che si mettevano da parte i risparmiucci a Panama è dovuto ad un “rapporto” dettagliato che un agente segretissimo (italiano!), trasferitosi anni addietro in quel “felice” territorio per godersi la pensione (425 euro + altri 27 euro per essere stato 7 anni prigioniero degli inglesi), ha fatto pervenire, per vie traverse, a chi di dovere. Oggi, in esclusiva mondiale riveliamo lo pseudonimo di copertura: PINAMONTE.

Pinamonte era anche il nome proprio (unico in Italia) di mio suocero, ormai deceduto, con cui scherzavamo bonariamente, in vista di una serena morte, sul fatto che in realtà, il mio carissimo amico, onesto e ironico, si stava preparando ad andare “a Panama” a godersi ricchezze e belle figliole. Mi piace pensare che mio suocero, realmente pervenuto per vie misteriose a Panama, abbia, sulla scorta di tante appassionate conversazioni intercorse sui paradisi fiscali e su come potevamo “nascondere” i miliardozzi che avevamo sottratto alla comunità, abbia partecipato a questa grande caccia ai tesori dei potenti della terra che, come si vede, sono omogenei e livellati dall’avidità e dalla dipendenza dal dio denaro, vero e putrescente sterco del Demonio. Altro che luoghi comuni sui ricchi e i poveri! Altro che crisi finanziarie internazionali! Altro che obsolescenza della lotta di classe, delle rivoluzioni cruente, con giustizia sommaria annessa e connessa! Mi sembra proprio che questi riccastri se la stiano andando a cercare una resa dei conti con i fiocchi. Dietrologi di tutto il Mondo, complottisti sfottuti per anni, pistaroli emarginati, in piedi! Ora che è stato trovato il luogo fisico, l’indirizzo reale dove si concentravano, da anni, le ricchezze dei potenti della Terra che scatenavano artatamente le guerre durante le quali venivano depredate intere popolazioni e dove per alimentare gli eserciti che le dovevano combattere si rastrellavano tutte le ricchezze prodotte in quei luoghi resi poveri da quegli stessi conflitti, con un sadismo e una indifferenza assoluta alla sofferenza di vecchi, donne, bambini, giovani e di chiunque respirasse e potesse essere usato per il raggiungimento dei propri perversi fini di potere, provate a dire che non esiste il complotto ur-lodgista, elitario, antidemocratico, nemico dell’uguaglianza e del rispetto di tutti gli esseri viventi, e cercherò di avere ancora forza nelle mani per strozzarvi personalmente. La massoneria sanguinaria, nella sua forma degenerata, denunciata anche da Giole Magaldi e dai suoi pochi collaboratori, non solo esiste ma prova a dominare il mondo senza lasciare nulla di intentato per farlo. Proveremo a farvi riflettere sulle ricchezze accumulate dall’Assad di turno passando per Putin finendo ai defunti Gheddafi. Vedremo se sono trame di film improbabili le storie di come si faccia a far trovare migliaia di miliardi di dollari concentrati elettronicamente in un solo indirizzo. E che uso fidejussorio di tali ricchezze nominali un staff legale poteva esercitare per giocare a modo proprio su quanto viceversa sarebbe avvenuto spontaneamente sull’intero pianeta. Nulla è ormai naturale ma averlo voluto dire ha comportato per anni l’emarginazione se non l’eliminazione. Tutto è complotto, esattamente come abbiamo sempre sostenuto, amici cari, cretini organizzati o complici reggi prostata di tali mostri, che siate.

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L’attacco che in data 30.12.14 abbiamo ipotizzato contro i mostri sanguinari (I massoni democratici e progressisti, dopo anni di silenzio hanno sferrato l’attacco alle logge conservatrici e neoaristocratiche), ormai è stato sferrato e l’effetto stordente (luminoso e assordante) è in corso. Ora vedremo come si dispiega la battaglia campale tenendo conto che, da ieri, migliaia di ur-lodgisti che si consideravano inattaccabili hanno da dover spiegare ai loro “sudditi” alcune cosette non da poco. Comunque intorno a questa questione del denaro, come da tempo sostiene anche il Gesuita un po’ Francescano Papa Francesco è cominciata la Terza Guerra Mondiale. Non vi sfuggirà che le notizie su come con il sangue versato si siano accumulate immense ricchezze si sono diffuse, con la massima velocità, nell’Anniversario (4 aprile 1968) dell’assassinio di Martin Luther King, episodio che, nella lotta tra il Bene e il Male e tra “fratelli”, è un vero spartiacque. Nei prossimi mesi (forse ci vorranno ancora anni) scopriremo che lo scontro tra le più anime della massoneria mondiale, una necessariamente democratica, keynesiana, rooseveltiana, orientata alla giustizia sociale e al rispetto di tutti gli esseri viventi, l’altra sanguinaria, antidemocratica, elitaria non solo è in corso ferocemente ma che la scoperta di questo forziere insanguinato è uno degli episodi salienti della disposizione delle forze in campo per la battaglia finale.

Non sapevamo di questa concentrazione e se lo dicessimo diremmo il falso ma sapevamo (e questa è una dichiarazione vera – anzi – autentica) che si era deciso di non fargliela passare liscia. Mi sembra “intelligente” aver cominciato attaccando il forziere e le reputazioni di quelli che ritengono “normale” guidare il Mondo irrorandolo di sangue innocente. Altro che la Spectre, altro che i mostri nazionalsocialisti del passato, altro che l’ISIS.

Se non fosse esistito il pensiero latomistico della libera muratrice Eleanor Roosevelt oggi sarebbe il caso di inventarlo. Ma, per fortuna dell’Umanità, qualcuno ci sta pensando e, da come si è mosso in esordio, mi sembra che sappia il fatto suo.

Oreste Grani che ancora oggi, quando sente nominare, per qualunque motivo, “Panama”, pensa al suo amico Pinamonte, cittadino lavoratore, trattato da questa nostra ingrata Patria  come un “grullo” troppo onesto. Ciao Pino, quando sarà, ci vediamo a Panama. Aspettami! Da quanto si legge, saremo in buona compagnia. Loro straricchi e noi poverissimi. Ma non di spirito, come già lo eravamo in vita.

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