Alla fine mi hanno “beccato”: anche “Oreste Grani” tra i nomi a Panama. Il mio prestanome è Carlo Verdone

Alla fine mi hanno beccato!  Ho fatto lo smargiasso per alcuni anni (quasi venti) millantando di essere povero, di non aver trafugato diamanti sapientemente acquistati, monete d’oro del periodo augusteo, archeogemme assiro-babilonesi da far invidia a Franco Bernabè (anche lui collezionista e estimatore di tali esclusivi antichi sigilli), valute (dollari, sterline, franchi svizzeri e pochi euro), quadri (due Andy Warhol), cinquecentine ormai pezzi unici e, soprattutto, conchiglie rarissime. Ora chi glielo dice agli amici che mi hanno aiutato in questi anni che ero ricchissimo e che la mia perversione era di fare finta di essere povero? Che vergogna farmi trovare in compagnia di Carlo Verdone (in realtà i suoi soldi sono i miei) e Luca Cordero di Montezemolo e, soprattutto, dei Le Pen. Era meglio confessare che il perfido Amalek, il 14 febbraio 2012, aveva ragione e consegnarmi alla giustizia. Era meglio.

Una vita di finzioni per nulla: ho fatto il finto povero per decenni e adesso dovrò vivere da povero per il resto dei miei giorni. Me ne andasse una dritta.

Oreste Grani