Rights Reporter insiste a mestare su Regeni… è ora che qualcuno prenda provvedimenti e seri

Sonia M. scrive un pezzo a difesa di al-Sisi così confuso e così stravagante da farmi venire il dubbio che da quelle parti si cominci a grattare il fondo del barile ricorrendo a intellettualità davvero scadenti.

Perché tanto putiferio per Regeni e tanto silenzio per i Marò?

Sonia M. mescola senza apparente logica i nomi di cittadini italiani (Arrigoni, Regeni, Latorre e Girone) accusando non si sa chi di leccare il culo ad Hamas e agli indiani, attaccando invece il povero al-Sisi, strenuo difensore dell’Occidente, baluardo del mondo libero contro le tenebre del califfato.

Sonia M. tira in ballo anche Maduro e Chavez (ma che minchia centrano signora mia?) lanciandosi in una filippica nella quale ci troveremmo anche d’accordo, non fosse che con i marò e Regeni e Arrigoni non centrano una “beata minchia”.

Sonia M… vera falsa o autentica provocatrice mostra ancora una volta la stoffa di questo Rights Reporter del quale chiedemmo conto nella rete e sul quale ricevemmo un bel silenzio, come immaginavamo, dato il conflitto di interessi che si sarebbe palesato.

Sonia M. o chi per essa devono capire che le loro intelligenze a furia di vivere nell’emergenza, nell’insicurezza, nel controllo, dietro a un muro di cemento, affidando alle armi la propria esistenza distruggeranno un capitale culturale soffocato dalla cultura della guerra permanente.

Sonia M. se fosse bella come Gal Gadot mostrerebbe la sua faccia e non un cognome monco (chissà perché non uno falso?).

Più che lanciare un allarme non possiamo, ma del resto parlare con chi sa benissimo che la guerra non la potrà mai vincere e nonostante ciò continua a guerreggiarla, mi conferma che la follia o la stupidità siano equamente distribuite nel mondo. Intanto Sanders è stato ricevuto da Francesco in Vaticano e le bombe sugli autobus ricominciano a esplodere.

Dionisia

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