Sotto la guida di Matteo Renzi e di Denis Verdini la vittoria contro l’ISIS è cosa certa! O no?

Penso di sapere cosa faccio quando canto vittoria per l’altissimo numero (15 milioni) dei cittadini che hanno, contro tutto e contro tutti i leccapiedi di Matteo Renzi, deciso di andare a votare. La mie (per un periodo) alter ego, Valentina Nappi e Tera Patrick, sanno benissimo che a questa apatia e disaffezione al voto, con disgusto annesso ad una classe dirigente di ladri e corrotti, miravano gli oligarchi che oggi governano, in Italia e nel Mondo. Ma si è mai visto un capo di un governo che incita a non andare a votare? Ebbene sì, nell’Italia di Denis Verdini al potere, avviene anche questo.  E mentre il Paese è lasciato governare – di fatto – da un Verdini che ieri è stato rinviato a giudizio (ancora una volta!) perché si incula i passeri (forse il reato è un altro ma fa poca differenza) e giornalisti pagati con i vostri soldi sono arrivati a dire durante trasmissioni di Mamma RAI che “si votava solo nelle nove regioni proponenti il referendum” (è successo anche questo!), l’ISIS avanza e nelle sue forme articolate e camaleontiche attacca ancora una volta in Libia rendendo insicure le residenze dei politici che i nostri governanti hanno scelto come interlocutori.

A voi Matteo Renzi e Denis Verdini e agli insorgenti dell’ISIS, Abu Bakr al Baghdadi. Come pensate che andrà a finire se non cambiamo passo e condottieri?

Oreste Grani/Leo Rugens  che ritiene che, da un momento all’altro, uno dei tre ombrelli di Aldo Giannuli potrebbe chiudersi.

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