Terroristi da spiaggia 2

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Bild: “Allarme terrorismo su spiagge italiane e spagnole”. Ma i Servizi smentiscono

Il sito tedesco cita fonti dell’Intelligence italiana che però nega seccamente. I terroristi, secondo le indiscrezioni, avrebbero potuto agire travestiti da venditori ambulanti

Bisogna intendere quali “fonti dell’intelligence italiana” Bild abbia letto, ma voi cari lettori avete capito che i tedeschi consultano Leo Rugens e ne fanno tesoro. Infatti, il 14 marzo con “Terroristi da spiaggia” avvertivamo che l’Italia è a rischio e che i tre ombrelli (Vaticano, Eni e malavita organizzata secondo Aldo Giannuli) potrebbero non reggere l’urto di una grandinata di piombo. Del resto se al-Sisi ha potuto massacrare Regeni e farla franca, anzi fare affari con i nostri “alleati” francesi, chiunque si sentirà autorizzato a pisciarci in testa.

La redazione

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Un agente dell’AISI sotto copertura scambia due parole con un informatore

TERRORISTI DA SPIAGGIA
14 marzo 2016

Bisognava rispettare cinque regole: colpire duro, colpire in fretta, colpire di notte, arrivare inaspettati e arrivare dal mare. (da “L’Outsider: Il romanzo della mia vita” di Frederick Forsyth, 2015)
È sgradevole citare queste parole a poche ore dalla strage in Costa d’Avorio: “Sono arrivati dal mare. Dopo Bamako in Mali, Ouagadougou in Burkina Faso, gli islamisti hanno messo piede nello Stato chiave della Françafrique e portato la sfida al cuore degli interessi di Parigi in Africa” (da La Stampa, 13 marzo 2016), tanto più perché della lezione di Forsyth su come si attua un colpo di stato o di mano tenuta ne I mastini della guerra, se ne sono avvalsi gli stessi francesi:

Tra parentesi, il libro che ne sarebbe derivato [I mastini…] fu preso a ispirazione per ben due volte. Nel 1975 il mercenario francese Bob Denard attaccò e conquistò le isole Comore in cima al canale del Mozambico. Agiva con l’assistenza e per conto del governo francese. Notazione divertente: risalendo la spiaggia nell’oscurità che precede l’alba, i suoi mercenari francesi avevano tutti con sé un’edizione economica di Les Chiens de Guerre (I mastini della guerra in francese) in modo da poter verificare in ogni momento il passo successivo. Denard riuscì nel suo intento perché arrivò dal mare. Nel 1981 il mercenario sudafricano Mike Hoare ci provò con le Seychelles, ma non ci riuscì perché arrivò dal cielo.
A ben vedere anche l’ISI deve avere letto i “mastini” o studiato dei casi simili visto come andarono gli attentati a Mumbay nel 2008…

… dieci terroristi pachistani venuti dal mare… per 60 ore tennero d’assedio l’hotel Taj Mahal.
Nella redazione di Leo Rugens si discute l’eventualità che il copione si possa ripetere su qualche spiaggia italiana, alla faccia di quanti ritengono che la malavita organizzata ci tenga al riparo dal rischio. Chi ci salverà?

La redazione

P.S. Ricordo ai lettori che l’autore del Il giorno dello sciacallo o del Dossier Odessa ha di recente ammesso di essere stato “arruolato” dai servizi britannici, alla faccia di quanti lo hanno voluto pensare sempre e soltanto come uno scrittore. Chissà quanti anni passeranno prima che il ricercatore friulano torturato a morte al Cairo smetta di essere un Giulio Regeni qualunque.

Rimini

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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare