Proteste in Kazakhstan, l’amara vecchiaia del Presidente Nazarbayev

Nursultan-Nazarbayev

Leggiamo che la crisi economica causata dal basso prezzo del petrolio oltre a riforme che non piacciono ai kazaki hanno prodotto proteste nel paese e l’arresto di numerosi oppositori.

Poiché è da tre anni che andiamo ripetendo che la questione Ablyazov-Shalabayeva lasciava intravedere uno scontro di potere durissimo in Kazakhstan – si chiama Grande Gioco – oggi sentiamo rumori sempre più forti e vediamo segnali preoccupanti e plurimi circa il rischio che il paese precipiti in un conflitto interno tra russi-kazaki e kazaki-kazaki per la successione dell’anziano presidente.

Peccato che quest’anno, presso il Salone del Libro di Torino non abbia sventolato il vessillo azzurro con il sole e l’aquila d’oro e che i vicini stand della Difesa, dell’AGI o di altre realtà non abbiamo potuto inviare i propri emissari a visitarlo.

Mirabile esempio di stupidità umana, equamente divisa tra burattini e burattinai, quella di chi non ha voluto che nel 2016 il nuovo ambasciatore kazako visitasse Torino a rinnovare un patto con l’Italia e la cultura e la lingua italiana che risulta essere la più studiata al mondo dopo l’inglese, il cinese e lo spagnolo.

Del resto, chi pensava di fare affari con oil & gas nelle steppe o nei mari kazaki oggi mediterà a fondo sui vantaggi che un dialogo sulla cultura, le energie alternative ad alta quota e uno sviluppo intelligente dell’agricoltura avrebbero portato.

La redazione