Che il sacrificio del Caporalmaggiore Salvatore Vacca non sia vano

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“Il vizio supremo è la superficialità”, diceva Oscar Wilde. Per superficialità e per delle finalità che ancora oggi nessuno ha chiare (se non i mascalzoni che hanno tratto vantaggio da quel groviglio di carne e sangue) molti nostri giovani compatrioti sono morti per le attività militari svolte in Bosnia e nei Balcani in generale dopo la dissoluzione (prevedibile e prevista) della Jugoslavia titina composta da sette atomi: Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Macedonia, Kosovo. In questo “bordello” balcanico si è ammalato il caporalmaggiore carrista Vacca, morto di leucemia nel 1999. Oggi, in modo inequivocabile, la magistratura giudicante italiana stabilisce che la vita di Vacca, stroncata inutilmente e con “superficialità”, vale 1 milione e mezzo di euro e che la famiglia deve così essere risarcita. Un precedente che non lascia scampo al Ministero della Difesa che ora dovrà fronteggiare centinaia di richieste di indennizzo.  Forse si dovrebbe andare a cercare quelle teste di cazzo che da Via XX Settembre, con la superficialità citata, hanno, nella più assoluta inutilità anche per gli interessi italiani, mandato a morire i nostri ragazzi. Mandandoli ad uccidere altri sfigati incolpevoli di tutto.

La verità è non solo quella indicata da Oscar Wilde ma anche che le energie diplomatiche sono un bene sconfortantemente (ma come scrivo!) scarso. La strada della Guerra disumana è quella che i cretini organizzatisi per farsi credere qualcosa sanno percorrere senza sforzo. Far scoppiare la Pace è faticoso e richiede intelligenze più uniche che rare. Anzi, ormai temiamo estinte. Di questa piramide di valori rovesciata (ancora una volta i peggiori guerrafondai erano/sono al potere) è stato vittima Vacca e le persone che gli volevano bene.

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Chi oggi di voi sa perché gli americani erano accampati nel così detto Settore Nord, cioè a Tuzia? Chi sa cosa cercavano, in quei frangenti drammatici, i francesi a Mostar? Chi di voi ricorda Banja Luka, dove comandavano i britannici? Chi sa di voi per quale cazzo di motivo è morto quel caporalmaggiore italiano che usava, a mani nude, l’uranio? Ma mi dite chi capisce qualcosa di sensato di quello che da cento anni succede nei Balcani? E se nessuno capisce niente perché doveva capirlo e agire consapevolmente e prudentemente il “carrista” Vacca? Ora che avete già speso illecitamente il denaro pubblico per mandare a morire “superficialmente” la nostra gioventù, voi, viziosi di superficialità, ne dovrete spendere altro per risarcire i familiari superstiti privati di quelle giovani vite. Ma quando vi decidete voi a morire, come vi meritate, tra atroci dolori?

Oreste Grani/Leo Rugens