Prima o poi scoprirò chi fossero quegli inetti che bocciarono il mio progetto preveggente “Verranno anche a nuoto”

Continuano a morire migliaia di disperati che prendono il mare! Donne, con i loro bambini, per primi. Una donna decapitata ieri da una gomena in trazione tra una barca e l’altra, fa un po’ più notizia. Poi, come i bambini spiaggiati, tutto verrà dimenticato. Continuo a chiedere il nome di chi nel nostro Ministero dell’Interno, nell’UCIGOS dell’epoca (1998), cestinò il progetto che presentammo, a sei mani, Antonio De Martini, Jaro Novak e il sottoscritto, intitolato “Verranno anche a nuoto“. E non parlavamo di campioni natatori ma di disperati che era scontato sarebbero stati spinti dalle varie degenerazioni belliche (tutte previste e prevedibili) a venire in Europa, appunto, anche a nuoto. A firma di Ansoino Andreassi arrivò, con le sue scuse, il diniego ministeriale dal momento che l’Intelligence (che intelligentoni!) non riteneva utile investire, in quel settore, i budget ma farne altro uso. Chissà quale fosse questo uso non è dato di sapere.  Come altre cose che mi rimangono incomprensibili, fin che vivo, in questo marginale e ininfluente blog, chiederò di sapere il nome di quei geni (in realtà delle seghe) che decisero che le priorità erano altre. Sperando che quei dirigenti non siano morti per poter, anche da pensionati, trovarli e sputargli in faccia.

Berlu e ghedda

Ancora oggi, comunque, dai tempi (gennaio 1972) in cui i nostri servizi andarono in Libia guidati dal Generale Roberto Jucci per stipulare un accordo che prevedeva il solito contratto con l’ENI, per i soliti 50 milioni di barili del solito petrolio, dando in cambio il solito carico d’armi di produzione italiana su licenza americana per un valore di 25,5 miliardi di vecchie lire, non mi sembra che qualcuno capisca qualcosa di cosa stia accadendo. Tanto è vero che difficilmente si potrebbe trovare traccia, al Viminale, sia pur recente, di allerta per questi ultimi 15.000 sbarcati. Forse l’allerta è stato tanto “segretissimo” che nessuno ne ha saputo nulla. Nel 1972, comunque, fu Aldo Moro a dare un senso politico a quelle attività mercantili. E senza Moro ucciso opportunamente nulla ha più avuto un senso. Gli americani acconsentirono agli accordi italo-libici in cambio dell’acquisto, da parte italiana, di armi americane per un valore di 45 miliardi di lire e, soprattutto della concessione per l’utilizzo di Lampedusa e della Maddalena come basi militari. Si chiamano i guadagni di Maria Calzetta. Da allora quante onde e quante ondate immigratorie! Basterebbe andare a guardare un po’ di carte per capire chi si è arricchito in quegli anni a spese di tutti voi e dei poveri disperati che necessariamente ormai “vengono anche a nuoto”. Speravamo che il cittadino parlamentare Angelo Tofalo che nel M5S ha chiamato a se il delicatissimo settore dell’Intelligence, avesse palle e intelligenza sufficiente per andare a documentarsi sul passato e così facendo provare a fare proposte che abbiano un senso invece di accontentarsi di cosa gli fanno ovattatamente apprendere nei master organizzati a Link Campus!

Cravatta

Vediamo se, vincendo Virginia Raggi, si determina il vero tsunami che l’Italia si merita e cioè dal Campidoglio a Palazzo Chigi e, dal Governo Centrale un onda capace di avviare il vero cambiamento nell’Intelligence senza il quale nulla sarà possibile. Per vero cambiamento intendiamo pervadere di una ragionata Strategia di Sicurezza Nazionale il Paese e soprattutto le Istituzioni oggi preposte a provare a dare alla dirigenza politica occhi, orecchie, bocca, cervello per non dover continuare a procedere alla cieca. Come ancora oggi si fa. O provatemi cortesemente a smentirmi.

Oreste Grani/Leo Rugens che per riavere copia di quel progetto respinto è pronto a qualunque compromesso. Anche con Jaro Novak avendo accertato che Antonio De martini non ne ha copia e la mia è andata “smarrita” in un trasloco.

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