Per amore di verità! Vero, falso, o autentico il documento che pubblico in esclusiva mondiale?

Trump

Ho ricevuto (come mi capita ad ogni elezione dal 1981!) l’invito a presenziare, nel gennaio 2017, alla Cerimonia di Insediamento, a Washington, del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Per onestà, pur standomi sullo stomaco (come pochi) l’improponibile Matteo Salvini, devo mostrare alla rete il fax-simile del biglietto da cui si deduce che esiste una assoluta sintonia di visione politica e culturale tra i due tanto che, lo annuncio in prima mondiale, Matteo Salvini sarà il vice di Trump, qualora lo stesso vincesse. Altro che non sapere chi sia questo nostro autorevole estremista kus-kus-klaiano lombardo! Qui ci sono troppi bugiardi in libertà: uno è certamente Trump; l’altro potrebbe essere Salvini; viceversa sicuramente uno mostra la verità “documentata” e quello sono io. Non so capire come in termini di diritto statunitense si possa fare un’accoppiata con un non cittadino americano ma, in vero, a me l’invito è pervenuto e con il solito dovuto anticipo. Tanto per avvertirmi e tenermi libero.

autentica (1)

Per aiutarvi a riflettere sulla fase e sui cazzari che mantenete lautamente stipendiati:  mente Trump su tutto (ma questo potrebbe non essere ostativo alla sua nomina); Matteo Salvini è quel millantatore, venditore di tappeti e di tombini di ghisa che sappiamo; rimane quel ininfluente e marginale blogghettaro un po’ borgataro di Grani che con la scusa del Vero, del Falso e dell’Autentico la butta in …caciara. Tanto per depistare.

Oreste Grani/Leo Rugens

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