È morto Cassius Clay – Mohammed Alì

Cassius clay

È morto Mohammed Alì – Cassius Clay che ho avuto il piacere e l’emozione – indimenticabile – di vedere combattere (e vincere la medaglia d’oro) durante le Olimpiadi a Roma, nel 1960.

Io, ragazzo privilegiato tra il pubblico, lui poco più grande di me (solo quattro anni!) ma già bello e forte come un dio. Per anni ho potuto scherzare tra amici che al mondo c’erano solo tre combattenti in grado di colpire arretrando: lui, Nino Benvenuti (anche lui esordiente alle Olimpiadi del ’60) e il sottoscritto. Con le dovute e autoironiche proporzioni! Forte di quelle emozioni e quelle “battute scherzose”, posso dire di aver vissuto in anni straordinari. Mentre tutti lo ricorderanno per mille validi motivi, io voglio ricordarlo, tra milioni di altre persone, stimato da Martin Luther King, a sua volta gigante del pensiero latomistico, combattente per i Diritti di Tutti e perché nessuno (bianco o nero) rimanesse indietro. Nella mia mente affaticata (e doverosamente triste) questi uomini straordinari li penso rizomicamente affratellati quali esempi di vita mai abbastanza studiati e compresi. Con l’auspicio che esista un “dopo vita terrena” perché oggi – certamente – King e Alì, ritrovatisi, stanno certamente festeggiando. Al tempo preoccupati dell’ipotesi – sempre più realistica – che a guidare gli USA, i nemici della “fratellanza” riescano a piazzare Donald Trump.

Oreste Grani

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