I voti raccolti da Virginia Raggi sono un sonoro pernacchio anche per il francese/trasteverino Guatteri

Renzi e i renziani-verdiniani le hanno prese ovunque: a Roma, grazie a Virginia Raggi; a Napoli grazie a De Magistris e Brambilla; a Milano (come si vedrà al secondo turno) grazie a Parisi e Corrado); a Torino come si vedrà al secondo turno decretando la fine dello strapotere di quel fessino di Fassino; a Bologna come si vedrà al secondo turno grazie ai voti di Bugani M5S se i cittadini decideranno di togliersi uno sfizio. La partita, in tutta Italia, è chiusa a favore degli onesti grillini, ormai primo partito d’Italia, caro denigratore-rosicone (al secolo Fulvio Guatteri), doppiogiochista imbarazzato (in sede istituzionale francese) perché Grani era schierato, da sempre, con il M5S!

Quel Grani, populista impresentabile, c’aveva visto giusto e, viceversa, voi francesi, poco lucidi, vi state per beccare il marasma sociale, Marie Le Pen e la sua teppaglia, la sicurezza insicura delle vostre città, lo schifo di Ventimiglia. Da oggi, caro mio cazzone d’acqua (dimenticavo le alluvioni lungo la Senna!), sarà imbarazzante continuare a sostenere la presentabiità di Matteo Renzi e dei suoi complici, pregiudicati e non, piuttosto che le persone a modo che hanno votato la pentastellata Virginia Raggi.  A quando la Provvidenza ci farà incontrare.

Oreste Grani/Leo Rugens, invero, in questo post, utilizzatore di un linguaggio poco chic ma molto, molto, molto appagante per il sottoscritto.

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