Presidente Nazarbayev, dia retta a Leo: Prodi Romano porta sfiga!

N.A.NAZARBAEV

To not copy!!!

Si sta così bene ad Astana, è una giornata magnifica e la mattina corro. è delizioso”.

Prodi Romano 26.5.16

Astana, 5.6.16 – Un attacco armato nella steppa del Kazakistan [Aktobe] ha causato sei morti, fra cui tre terroristi, probabilmente estremisti islamici, due poliziotti e un civile  (AGI)

AKTOBE – È alta tensione in Kazakistan per l’attacco di ieri da parte di un gruppo di criminali – identificati oggi come “radicali appartenenti a una religione non tradizionale” – a due negozi d’armi e poi a una base della Guardia Nazionale ad Aktobe. La scia di violenza ha provocato 17 morti fra assalitori, poliziotti e civili e 38 feriti. http://www.cdt.ch 7.6.16

L’ospite fisso del Kazakistan (Prodi), non pago di avere mestato sulla vicenda Shalabayeva-Ablyazov insiste a dare consigli al Presidente Nazarbayev, il quale, per insondabili ragioni, continua a fidarsi di un personaggio del genere.

Certi che il fondatore del Kazakistan contemporaneo non abbia compreso fino in fondo perché a Torino nel 2016 non fosse presente lo stand della sua repubblica, saremmo pronti a illustraglielo di persona il motivo, siamo altrettanto certi che qualcuno lo abbia mal consigliato, tagliando un filo tenue ma dannatamente colto capace di legare i due paese assai più di una manciata di euro.

Del resto, da uno (Prodi) che ha un centro studi che significa “denaro” – Nomisma – non ci si può aspettare che possa porre il dialogo culturale al centro delle relazioni internazionali, bensì, come apprenderete leggendo il testo che segue, solo finanza finanza e finanza.

Ebbene, siccome al popolo kazako vogliamo bene, così come all’onesto Presidente Nazarbayev, consigliamo al suo leader di cacciare alcuni mercanti dal Tempio prima che sia troppo tardi; i segnali della tempesta che si potrebbe abbattere sul “paese più importante del mondo” sono inequivocabili.

Da notare la puntualizzazione contro la Francia, con la quale Prodi si contente l’osso kazako; ma come può pensare di farsela con un paese che manda in giro per l’Europa un giovane con il baule pieno di armi a ridosso degli Europei?

La redazione

In Kazakistan ospite fisso della Davos kazaka, Prodi ha partecipato stamane a un panel, insieme ad altri leader mondiali, sulla “Fine dell’iperglobalizzazione” dove l’ex premier francese Francois Fillon ha puntato il dito sul “totalitarimo islamico” come una delle più preoccupanti minacce mondiali, facendo riferimento alla necessità di un Europa e di un euro forte. “Un gran bel discorso, intelligente. Ma attenzione che l’inizio del massacro dell’istituzioni europee lo hanno fatto i francesi bocciando la Costituzione, non lo hanno mica fatto i tunisini. Questa è la verità” ha puntualizzato l’ex presidente della Commissione europea con ironia. Per quanto riguarda le minacce derivanti dall’economia mondiale, per Prodi c’e il rischio di una “stagnazione secolare”. “Si parla di aumento di produttività, di produzione – ha affermato – ma ci deve essere pure una condizione nel mondo in cui questa produzione venga comprata da qualcuno. Se noi continuiamo a distruggere la classe media che ha il potere di acquisto, se accumuliamo le richieste in chi non acquista, perchè è solo l’1 per cento accumula la ricchezza del mondo; se continuiamo a dire ‘spingiamo tecnologie, conoscenza e produttività. Tutto ciò non basta, è condizione necessaria ma non sufficiente. Stamane qui ho insistito su questo” ha raccontato Prodi…

Ad Astana Prodi ha incontrato il presidente Nursultan Nazarbayev e diverse autorità kazake. Tra gli anche il presidente del nuovo Aifc, l’hub finanzio kazako su cui il Paese ha puntato tutto per il ritorno degli investimenti stranieri, Kairat Kelimbetov. “Ho visto che nei programmi dettagliati il progetto è molto più realistico di quello che sembra. Non si pongono minimamente l’obiettivo di essere New York o Londra ma di diventare un centro regionale in un area in cui non c’è nessun altro. Penso che possa funzionare”. “Sicuramente ci saranno problemi da risolvere – ha aggiunto – ad esempio la mistura tra legge britannica e legge kazaka. Il modo in cui inizia sarà comunque di importanza fatale e speriamo che la struttura parta con la serietà che è necessaria” Fonte http://www.agi.it 26.6.16

 

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