Una donna alla guida del Campidoglio! Curare la capitale per guarire dal cancro partitocratico la Nazione

I numeri, mi è stato ricordato, proprio in queste ore fatali per il destino di Roma e della Repubblica, da persona colta e a me cara, possono essere  tutto fino a sconfinare nella divinazione. Proprio attraverso i numeri e con la complicità dei numeri, nei millenni, prendendo spunto dalla decade pitagorica o dai sephiroth ebraici o dal quaternario seriale si sono determinate situazioni divinatorie al loro più alto grado di complessità e maturità quasi fossero una permanente “manzia” capace di trasformare anche il Tarocco (non ciò che è “taroccato” e in quanto tale ingannevole) in un esercizio intellettuale di prim’ordine. Nulla come i numeri si preparano – nel caso di Roma Capitale – a fare “divinazione”: oltre 770.000 hanno scommesso su una donna e pentastellata. I municipi tranne gli elitari 1° e 2°, saranno guidati da cittadini organizzati nel M5S. Una evidente sinergia tra “centro e periferia” su cui, dopo lo “scherzo” di questo post, torneremo.

La sindachessa-indovina, appena eletta con questi numeri esorbitanti, si troverà nella libertà immaginativa di selezionare uno tra i molteplici stimoli che offre la lettura di tali numeri quasi fosse una consultante precipitata dagli eventi nel Grande Gioco dei Tarocchi, libera di orientare le sue domande seguendo lo sviluppo di questa lettura. Irrompono sulla scena, l’intermediario (il mazzo di carte che si presenta sotto forma degli avvenimenti passati, presenti e futuri) con una capacità di suggerimento praticamente inesauribile e la sessione di lettura, singola e irripetibile come un partita di scacchi su una scacchiera/intelaiatura spontanea determinata dalle infinite variabili precedenti. Difficile sapere fin dove sono arrivati i rizomi avvelenanti di Mafia Capitale e quanto del già accaduto si ritorcerà sul futuro. Manca un codice di riferimento stabile per Virginia Raggi e la sua squadra di “cartomanti”. Che chiamo così non certo in chiave denigratoria ma in quanto ogni singola “carta” che verrà ritrovata negli archivi/mazzo, come ho detto, trasformerà la consultazione in un’esercizio di intelligenza dove in assenza della massima concentrazione di fronte alla pluralità di livelli che vengono offerti alla lettura, tutto sarà vano. Raggi, ad esempio, deve risolvere il problema di come tiene i capelli e le orecchie adorabilmente “a sventola” perché la nostra “consultante il mazzo degli Arcani” non può passare metà del resto del suo tempo a cercare di non rimanere all’oscuro dietro la tenda della corvina capigliatura che le ricade sistematicamente davanti agli occhi.

Come si sa il dialogo teso, intelligente che si sviluppa intorno alle “carte”, tra indovino e consultante, dove l’indovino è certamente anche consultante per stringere d’assedio (senza eufemismi si tratta di una guerra fatta di non poche sanguinose battaglie che aspettano la nostra condottiera armata) la verità che dorme sullo sfondo delle imprecisioni. Ve lo immaginate quante “sfumature” verranno presentate alla prima donna sindaco della Capitale? Ve lo immaginate a quali e quanti esercizi di “paleontomanzia” verrà sottoposta la nostra “giocatrice”? E se ricordate che “Gli arcani” vengono chiariti solo attraverso il confronto, vi potete immaginare cosa aspetti la nostra avvocatessa. Quella in cui si sta per “immergere” è pura investigazione, dove dovrà sapere mettere a confronto, due a due, quattro per quattro (ecco i numeri che tornano),  per ternari e per settenari, le “carte” e le “figure”. Se vuole che “carta canti”. Senza investigazione consultante, gli Arcani rimarranno muti e le buche romane non saranno opportunamente riparate ne, tantomeno l’ATAC provvederà ai trasporti; per non parlare dell’ACEA che parla anche un po’ francese. Come la Gp Decaux o la zona di Tor Vergata con la sua paradossale enclave Campus X, totalmente (100%) di proprietà SIRAM Spa, a sua volta 100% dei francesi di Veolia, più grande gruppo al mondo per quanto riguarda la gestione di acqua e rifiuti.

Leggere i Tarocchi, avendo chiaro il proprio punto di partenza, subito attenta alla percezione dell’ignoto assimilando quel che è fuori di sé. Senza una vera e propria illuminazione (anche spirituale) difficilmente la Raggi (di Sole?) elaborerà una sintesi nella città del Pontefice e potrebbe ritrovarsi a non vedere dove sorge la Luna troppo Innamorata solo delle Stelle. Cinque o meno che siano. Per essere determinata nelle azioni solo l’intelligenza la sospingerà verso l’incontro con la materia della sua missione politica attenta che in troppi non vogliano saltare sul Carro e invece pronta a buttare giù dalla Torre i presuntuosi che volessero farla agire negli interessi di alcuni e non della comunità che l’ha scelta. Per organizzare un forte governo delle cose ci vuole prioritariamente Giustizia allontanando così il Diavolo che amico dell’arbitrarietà, del disordine, degli squilibri. Per pensare da subito ai rapporti dell’individuo con l’ambiente ci vuole Temperanza cioè partecipazione, franchezza, prodigalità. Questo consentirà di  sconfiggere l’Eremità che si è insediato in quasi la metà dei cittadini romani. L’Eremita come si sa evoca l’astensione, l’isolamento, l’avarizia del denaro e dell’anima. Ci vorrà anche la Fortuna rappresentata dalla Ruota senza la quale anche questo germe vitale è destinato alla Morte. Il soggetto punto di partenza è stato il grande Prestidigitatore Beppe Grillo da Genova ma la Sacerdotessa e l’Imperatrice, grazie alla quale il mistero del Buon governo diviene visibile e cosciente, è certamente Virginia Raggi. Nell’ombra, minaccioso, rimane il Folle e a noi tutti i dovere di vigilare perché non possa  con la sua irrazionalità cambiare “le carte in tavola”. Scusandomi con i lettori per questo gioco propiziatorio e quanto basta divinatorio. Al Grande Gioco a cui ormai è iscritta Virginia Raggi (oggi in politica estera c’è una vera novità in Europa) penseremo da domani. Oggi mi godo “raggi” di Sole.

Oreste Grani/Leo Rugens ricordando a voi tutti che le Stelle (cinque?) sono sinonimo di speranza, fiducia nell’immortalità, idealismo, amore per la bellezza.  Tarocchi o meno.     

Advertisements