Un’inquietante Germania sconfigge l’Italia

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La nazionale tedesca un paio di anni fa

la Germania, in questo senso, spicca come uno dei casi più inquietanti in Europa. A destare allarme in particolare è il gigante Deutsche Bank, che a fine 2015 si ritrovava in pancia circa 42 mila miliardi di derivati lordi [altre fonti dicono 50 mila ndr], circa 15 volte il Pil tedesco. Secondo la fotografia scattata dalla società di consulenza Prometeia alla vigilia dell’avvio della Vigilanza Unica, il rapporto tra gli asset illiquidi e il totale delle attività finanziarie del gruppo tedesco si attestava su un livello superiore al 70 per cento. Il Sole 24 Ore

Mentre tifavo Italia senza molta convinzione mi lustravo gli occhi davanti ai muscolacci di Boateng, il nasone di Ötzil, l’espressione latina di Mario Gomez, la faccia da jahadista di Sami Khedira e il sorriso levantino di Emre Can solo per citarne alcuni.

Mentre immaginavo i loro corpi statuari, chi più chi meno, cercavo di aggiustare nella mia mente il fatto che molti di loro forse hanno un conto presso la Deutsche Bank, e forse qualcuno di quei titoli che sommati fanno 50.000.000.000.000 ovvero 50 mila miliardi di esposizione: altro che arma fine di mondo, altro che ’29, altro che…

Torniamo ai polpacci, alle cosce e ai deretani dei tedeschi non ariani che hanno rovinato il sabato sera a milioni di onesti e un po’ rimbambiti italiani (oggi per me coincidono con quanti non hanno votato M5S alle recenti elezioni comunali) e consideriamo il fatto che il sangue che alimenta quelle possenti masse muscolari non appartiene alla “razza” che avrebbe dovuto dominare il mondo. Mi chiedo se la presenza di tanti uomini di altrettante “razze inferiori” rappresenti un effettivo cambiamento culturale o una immensa e furbetta foglia di fico che le classi dirigenti al potere, eredi incontrovertibilmente di quella che mise a ferro e fuoco il mondo, hanno apposto per camuffare l’ennesimo piano di dominio attuato attraverso l’emissione di 50.000.000.000.000 di pezzi di carta o più.

Di voglia di scherzare, leggendo quella cifra e pensando ai morti di Dakka, a dire il vero non ne avevo molta soprattutto osservando la fascia nera al braccio dei nostri azzurri e mi chiedo se quell’attentato, preceduto da un paio di morti insolite sempre di italiani più un giapponese, non fosse indirizzato proprio al mio Paese, nel qual caso, tutto andava fatto, eccetto “scendere in campo”, perdendo a tavolino ma mostrando un senso di responsabilità più alto. Pensare all’angoscia delle famiglie dei morti, questo non è un incidente ma un atto di guerra, e ascoltare le urla di esultanza per il pareggio, seguite dal lugubre silenzio della sconfitta mi dava il senso del pericolo che un Paese senza guida corre, consegnando al nemico la certezza di un ventre molle in cui affondare facilmente i colpi.

Il pensiero si appesantiva considerando che anche la speranza del futuro, lo “stupor Mundi” rappresentati dal M5S e il suo profeta Giuseppe Grillo non ci hanno ancora regalato una visione della politica estera degna di questo nome. Lontani sono i giorni del volo ad Almaty per incontrare Alma Shalabayeva e perdurante il silenzio che ne è seguito, mentre abbiamo certezza assoluta che le trame della vicenda non si siano mai fermate.

Tornando al nostro Paese e al mare che lo circonda, pensando ai cadaveri che giacciono sui fondali e ai pesci che se ne sono nutriti – se possibile traggo un minimo sollievo pensando alla vita che questi morti hanno favorito, loro malgrado – penso che molti potrebbero essere addirittura parenti o conoscenti di quei tedeschi non ariani che ci hanno sconfitto ancora una volta. Purtroppo, pur ritenendo la Germania un pericolo per l’Europa, non posso tacere che a fronte dei pochi immigrati che vivono anche da schiavi nei campi di pomodori o negli aranceti di terre senza legge quindi senza sovranità dello Stato a Berlino e dintorni risiedono milioni di turchi, curdi, africani, arabi, slavi, ITALIANI ecc ecc che hanno trovato una accoglienza se non da ariani, perlomeno dignitosa; è solo una questione di soldi?

La Germania, secondo alcuni autorevoli e psicopatici geostrateghi americani, rappresenta un pericolo per il mondo per la propensione ad allearsi alla Russia, unendo così una tecnologia avanzatissima a un mare di risorse del sottosuolo; aggiungo che il pericolo rappresentato dai 50 mila miliarden di derivati potrebbero essere giusto la carica esplosiva pronta per realizzare questa fusione. Come, vi chiederete; generando il caos disgregando definitivamente l’Europa, impoverendola e cavalcandone il malcontento di masse che puoi prendere a calci come un pallone.

Dionisia

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