Anche il PD…

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Gianni Cuperlo, “Il Pd non c’è più, è quasi estinto: un comitato elettorale per potenti”

Il leader della minoranza dem: “Serve subito un tagliando e un cambio di politiche e dirigenti”. Altrimenti, “siamo un corpo senz’anima”
L’annuncio di Cuperlo, che da giovane comunista protestava in quanto comunista per la chiusura notturna anticipata delle discoteche sulla riviera romagnola, arriva molti anni dopo che Giuseppe Grillo nel 1999 aveva proclamato “I politici sono morti“.
Cuperlo non ammette tuttavia di essere parte di quella schiera di morti per quanto i fatti siano incontrovertibili, perfino a una mente raffinata come la sua.
Questo è il problema, lo scollamento tra la realtà e la ragione politica di costoro, che di politico hanno il nome e lo stipendio, non la sostanza, fatta della conoscenza delle esigenze dei cittadini.
A nessuno può sfuggire che si profila un problema enorme, ovvero l’assenza di una opposizione al M5S, un fatto pericoloso per la democrazia, o perlomeno per gli stati democratici che abbiamo conosciuto fino a oggi.
La mia impressione, da dilettante della politica, è che lo slogan grillesco: “Internet è la democrazia”, significhi una visione della società del futuro nella quale i cittadini tutti sono chiamati a esprimersi in merito a proposte di legge o quant’altro, ma, soprattutto, che non saranno più i partiti a rappresentarli – una eventualità quasi inedita – quanto cittadini prestati a tempo determinato alla politica. Come potrà avvenire ciò? Non ne ho la più pallida idea.
Certo è che la forma partito classica mi pare alquanto in crisi in tutto l’Occidente vuoi per il tramonto delle ideologie, vuoi per la diffusione di strumenti di comunicazione e di controllo nuovi e per la autoreferenzialità delle classi politiche; nemmeno la radicalizzazione dello scontro con l’Islam sembra dare fermare il crollo di consenso delle classi dirigenti tradizionali compattando le masse nel nome del cristianesimo o dei valori della democrazia.
Sarà il caldo ad aumentare la mia confusione, ma se penso che il modello “berlusconi”, in gran voga negli Stati Uniti d’America, oggi sia soppiantato dal modello “Grillo-Casaleggio” mi torna il buon umore.
La verifica della tenuta di questo inedito modello la avremo alla fine della madre di tutte le battaglie, quella in corso a Roma sui rifiuti, dove il vincitore ci dirà che corso prenderà il Paese: se a vincere saranno la legalità e la competenza rappresentate dalla Prof. Paola Muraro si comincerà a sgretolare la “cupola della monnezza” e le cupole afferenti e complementari; se a vincere saranno gli altri, la vedo molto dura per tutti.
Dionisia
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