Il Grande gioco non si ferma mai

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Il Presidente Nazarbayev (un po’ affaticato e più stempiato del solito) e il Presidente Erdogan

5.8.16

Il Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev,è in visita ufficiale in Turchia. Ad Ankara Nazarbayev si è inconterato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Questa è la prima visita del capo di uno Stato straniero nella Repubblica di Turchia dopo il fallito colpo di stato del 15 il 16 luglio. Lo annuncia la rivista russa di geopolitica “Katehon”. “Il Kazakistan e la Turchia hanno stretti legami economici, politici e culturali – scrivono gli analisti russi-. Il Kazakistan ha da sempre un’importanza particolare per la Turchia, essendo anche uno dei partecipanti chiave del processo di integrazione eurasiatica. L’idea di creare una Unione Eurasiatica è stata partorita proprio da Nazarbayev. Il Kazakistan è uno dei fondatori della CEEA e SCO ed importante alleato strategico della Russia”. “E’evidente- aggiunge “Katehon” – che uno degli obiettivi della visita è di preparare l’incontro dei presidenti della Russia e della Turchia,previsto per il 9 agosto, così come approfondire la partecipazione della Turchia nei processi di integrazione eurasiatica. Il fallimento della rivoluzione filo-occidentale e le conseguenti purghe militari e governative di Erdogan hanno portato a un brusco deterioramento delle relazioni tra la Turchia, l’Unione europea e gli Stati Uniti. In queste condizioni, il vettore eurasiatico è diventato l’unico punto fermo geopolitico per la Turchia“.

MISSILI S-300 E SU-25 AGGIORNATI PER IL KAZAKHSTAN

Il 2 dicembre 2015 la rivista on line Sputnik indicava in Nazarbayev il mediatore tra Putin ed Erdogan dopo che l’aviazione turca aveva abbattuto un aereo militare russo sul confine siriano. Da notare che molti kazaki turcofoni avevano applaudito Erdogan per il bel risultato.

Cosa ci riserverà il Grande gioco dopo la visita di Nazarbayev a Erdogan abbiamo paura a dirlo anche perché il 28 giugno c’è stato un nuovo sciopero a Zhanaozen, l’ultima volta vi furono oltre una decina di morti, oltre al recente duplice attacco terroristico di matrice islamica in Kazakhstan.

Ribadire tutto ciò ha lo scopo ben preciso di ricordare quanta idiozia vi sia stata da parte della politica italiana nella gestione della questione Shalabayeva-Ablyazov nonché quanta leggerezza o furbizia da parte francese e canadese nell’interruzione del dialogo avviato, per non dire del sabotaggio di “Energie Superiori”.

I nodi stanno per venire al pettine, cari lettori.

Dionisia

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Ci sarà una ragione perché si facciano fotografare nella stessa posizione?

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