Beppe Grillo, hai creato un mostro: Alessandro Di Battista, l’uomo del coast to coast!

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L’Alessandro Di Battista visto e sentito (grazie alla rete) parlare ieri sera da Giulianova Marche (costa adriatica) non è opportuno che, nel futuro governo del Paese, quando il M5S vincerà le elezioni politiche (se ci consentiranno di tornare a votare), venga nominato Ministro dell’Interno dopo quello che gli ho sentito dire di Giorgio Napolitano e di quando l’ex comunista anche filosovietico (fu a favore del massacro a Budapest da parte dei moscoviti) era Ministro di Polizia. Se Giorgio Napolitano non muore prima, nell’evenienza che Di Battista diventi Ministro dell’Interno, gli conviene scappare all’estero e ivi morire perché il ragazzo mi sembra determinato ad aprire gli armadi e a non perdonargli uno solo dei tradimenti al popolo italiano di cui ieri in piazza lo ha accusato. Eppure Napolitano, come tanti altri vecchi cattivi che non ci meritiamo, continua a governare l’Italia. Più ci penso più mi pento di quanto appena detto: Alessandro Di Battista dovrà essere il futuro Ministro dell’Interno o, come si può anche dire, il futuro Ministro di Polizia. Se accadesse, statene certi, ci toglieremo qualche soddisfazione. Bravo questo esponente del M5S e bravissimo quel tassinaro romano (amico del padre di Di Battista) che, alcuni anni addietro, mi parlò entusiasticamente di questo ragazzo e della sua passione politica per il nostro sgarrupato Paese. “Vox tassianarum romanum…vox populi“. Così è e così sarà.

Di Battista, Ministro di Polizia. Mi diverte pensare una tale “novità”.

Oreste Grani/Leo Rugens

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