Coniglio a chi?

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Il Ministro di Polizia, che è scappato – come una lepre – nel Caso Shalabayeva, nascondendosi dietro al suo Capo di Gabinetto, prefetto Giuseppe Procaccini, trova coraggio e dà del coniglio a Luigi Di Maio. L’uomo a cui l’ambasciatore kazako Adrian Yelemessov dava ordini come ad una servetta di goldoniana memoria, l’uomo che per giorni, non sapendo neanche bene dove fosse il Kazakhstan, aveva avvalorato la tesi che i “nostri ragazzi” della Polizia di Stato avevano onorevolmente espulso una donna (la famosa puttana russa e titolare di un passaporto contraffatto!) si fa avanti guappo (se fosse napoletano ma sembra che lui e suo fratello siano siciliani) a sbeffeggiare Luigi Di Maio e le brave persone che numerosissime si sono esposte nel M5S. Dico esposte perché ormai è chiaro anche agli ingenuotti che nell’ombra (ma vedremo se di ombra sufficiente stiamo parlando) qualcuno (pensate se tra pochi giorni il contro pacco scattasse e si venisse a sapere chi, quando, dove, come e per quanto soldi o ordini dall’alto un manipolo di professionisti della disinformazione e dello spulciamento nel web, è stato ingaggiato?) ha ordito il trappolone.

In quale paese del Mondo accadrebbe una tale infamia paradossale senza che il Ministro di Polizia fosse invocato nelle piazze abbinando il suo nome allo slogan “dimissioni, dimissioni”?

Il ministro di Polizia più ipocrita che il paese abbia mai avuto e che anche in questa occasione cerca pagliuzze nell’occhio e non si toglie la trave che lo acceca. Trave nell’occhio o tra le chiappe quando verranno fuori i nomi dei professionisti che è plateale siano dietro a tanto ascolto e tanta abilità investigativa tecnologica. Se si dovesse venire a sapere mezzo nome (il Walter Beneforti o il Tom Ponzi  di questo caso aiutati e sostenuti dal Tiger Team di turno!) allora, concittadini e compatrioti, dovete trovare il coraggio di farlo stare zitto questo bellimbusto (ministro compagno di partito di un numero infinito di delinquenti pluriindagati) che dovrebbe ringraziare tutti i giorni la Madonna di Pompei o Santa Rosalia della funzione di contrasto (loro sì) che i 5 stelle hanno svolto (fino ad oggi) per contenere la rabbia dei cittadini, canalizzata ingenuamente e democraticamente proprio dai vari Di Maio. Senza il M5S la rabbia dei cittadini si tradurrà, come dice oggi Massimo Fini, in una violenza che non farà prigionieri. Non si salveranno le quinte colonne (ma chi è questo Marra?) facili da infiltrare a tempo debito in un’organizzazione aperta come il M5S, non si salveranno gli angariatori del nostro popolo, non si salveranno gli ipocriti. Il Tiger Team “due” farà la fine dell’uno, cioè….  “tutti arrestati”.

Non dimenticatelo, piccoli sorci “ascoltatori da mesi al lavoro, venditori della vostra gente per 30/40/50 denari o euriiiiiiii.

Oreste Grani che quando era su piazza li aveva tanati tutti quelli del Tiger Team in Telecom. Non credo di sbagliarmi, ora a fare,

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