Intelligence Collettiva (Angelo Tofalo M5S) se ci sei batti un colpo!

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Amici del M5S, donne e uomini dell’Intelligence collettiva, passata la bufera (perché passerà!!!!!!!!!!!!!!!!), ciò di cui risponderete è – ad esempio – che ad uno come Alemanno (pensate solo a cosa seppe dire di lui il suo ex amico e assessore Umberto Croppi!) ora è nuovamente consentito lanciare accuse di ambiguità, amoralità politica, affarismo contro i 5 Stelle.

Risponderete del fatto che Alemanno parla nuovamente in TV!

Risponderete del fatto che Alemanno parli ancora!

Quello stesso Alemanno che “indusse” i fratelli Flammini (Maurizio e Stefano) a ritenere che si potesse far svolgere la Formula Uno all’EUR (una cosa tipo le Olimpiadi a Roma o a Frosinone!) e, “inducendoli”, gli fece spendere oltre 14 milioni di euro per pestare aria nel mortaio di un impresa impossibile. Gente, quella all’epoca intorno ad Alemanno sindaco, che oggi è protagonista di ogni nefandezza pur di poter – ancora una volta (prima di morire) – sgomitare sul Campidoglio per concorrere a malversare il denaro pubblico.

Starnazza in queste ore la signora Meloni, grande elettrice di Alemanno, pupazzo del puparo Caltagirone. Perché, amici cari, Orestino Granetto, alias Grani Oreste, alias Leo Rugens, ve lo aveva detto in tutte le lingue che i CC (che non sta per carabinieri!) ma i Circoli dei Canottieri (particolarmente quelli denominati “Lazio”) (ALMENO 50.000 ATTIVISTI (RECLUTATI NEL GENERONE ROMANO) SCATENATI CONTRO L’IPOTESI DI UNA VITTORIA A CINQUE STELLECHIUDIAMO IL 2014 CON LO SGUARDO RIVOLTO AL 2025. E NON È UN REFUSO), non solo non andavano frequentati ma che da lì sarebbe partita la bordata. Da lì è partita la messa in mezzo e tra i 50.000 (sono tantissimi e pronti a tutto i clientes/iscritti di quei mondi ludico-mondano come scrivemmo in tempi non sospetti) sono state reclutate (e assoldate) le figure di assoluta fiducia che a loro volta hanno ingaggiato la manovalanza che ha pre-parato il pacco eversivo della destabilizzazione della città perché Roma (ridotta già come loro stessi l’avevano ridotta e non Virginia Raggi) ritrovata una sua forma dignitosa di vita e di immagine (la Città senza Atac, senza Ama, senza Acea è ingestibile e quindi il piano questo prevedeva e questo è stato fatto) non tornasse ad essere Capitale di una Repubblica sempre più agonizzante.

È un piano eversivo e come tale andava capito con anticipo (per fare questo ci voleva Intelligence e non velleitari convegni infarciti di ambigui esponenti del mondo che ha sgovernato la Repubblica e che ha sempre chiuso gli occhi sul malaffare se non a volte ne è stato complice) preparandosi a troncarlo con la forza. Non dico alla Erdogan (che detestiamo) ma con quella determinazione che la posta in gioco (la libertà dalla dittatura partitocratica) si meritava. Niente prigionieri, preventivamente parlando; uso strumentale dei “double cross” (sarebbero i doppiogiochisti), un mare di “becchime per i polli” (piccole informazioni per i polli appunto) lasciato per far cadere in errore i male intenzionati e, ultimo ma non ultimo, un mare di tecnologia silente e amica della verità a disposizione che amici del M5S sarebbero stati pronti ad organizzare, montare e rendere invisibile per ogni volta che la futura sindaco avesse dovuto incontrare ciascuno dei dona ferentes che invece dei doni collaborativi portavano esche avvelenate. Bisognava (la …) fare esattamente quello che gli altri hanno fatto preparando gli ascolti che oggi sembrano imbarazzare la pattuglia dei cittadini prestati alla politica disperatamente aggrappatisi all’ipotesi pentastellata. Questa difesa legittima era organizzabile se esponenti del M5S tipo Angelo Tofalo, invece di distrarsi a fare corsi/master improbabili alla Link Campus (!), avesse saputo accogliere i suggerimenti (scegliendo le persone per qualità di intenti e passato ineccepibile) presenti in platea del convegno del 18 dicembre 2015 (molto, molto, molto tempo addietro e in tempo perché questa rovina non accadesse) e non considerandoli quelli avvicinamenti sospetti da scartare. Come si può pretendere di custodire i custodi della Repubblica se uno non riconosce gli amici dai nemici? Perché – amici lettori – quanto è accaduto e ancora deve accadere è una storia che, come tutte le storie, ha avuto un inizio e l’inizio di questa storia, amico Grillo, ha l’incipit nelle parole di circostanza che Tofalo ha chiesto di pronunciare al Sottosegretario Marco Minniti quel lontano vicino 18 dicembre 2015.

Ma si può invitare il responsabile politico dei “servizi segreti” ad inaugurare un convegno che doveva viceversa avviare la fine e lo smantellamento di una istituzione senza la cui complicità il 98% degli orrori che la partitocrazia ha perpetuato negli ultimi 40 anni non sarebbero accaduti?

Di questo da oggi cominciamo a parlare e di cosa non si è scelto di fare e non scegliendolo di fare la Raggi alla fine appare la delinquente politica di turno perché alla fine i gattopardi calabro-siciliani possano far dire ai trombettieri di turno: “SONO TUTTI UGUALI”. per cui tenetevi noi che almeno lo sapete di che razza di sanguinari delinquenti siamo.

Oreste Grani/Leo Rugens che questa cosa dell’intelligence stupida (e inutile) di Angelo Tofalo non la manderà giù.

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