Maria Antonietta Calabrò – specialista in cose complesse – ci scrive e noi volentieri raccogliamo la segnalazione

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Una giornalista (preferirei chiamarla specialista in cose complesse), Maria Antonietta Calabrò, mi consente/suggerisce di pubblicare un suo pensiero sulla questione controversa di come sia nata una “cosa” politica come la UE o Comunità europea. Ringrazio l’autrice e vado oltre. Le dedico un post perché la ritengo, da signore settantenne, una donna professionalmente in gamba e anche di gradevole aspetto. Certamente specialista in quel tipo di cose che caratterizzano (o dovrebbero caratterizzare con serietà) l’Intelligence italiana cioè la conoscenza dei percorsi e del divenire delle cose all’interno e all’esterno dello Stato Vaticano. La Calabrò è una che secondo me si ricorda e sa interpretare cose tipo quanto suggeriva, proprio pochi giorni prima che la scelta del Conclave cadesse su Bergoglio, il card. Francesco Coccopalmerio soffermandosi su ciò che è centro e ciò che è periferia. Anche e soprattutto nella Chiesa di Roma. Leggete la parte autobiografica e il pezzo che ci segnala lei stessa che volentieri pubblichiamo.

Un ultima annotazione: la signora si è formata giornalisticamente presso la redazione di un settimanale “Il Sabato” (cose di alcuni anni addietro) dove anche persone come Paolo Liguori erano di casa e questo elemento ne fa un personaggio particolarmente capace di cogliere aspetti degli avvenimenti politici e di potere italiani che in pochi penetrano. Così come la frequentazione con il “filosofo” Marcello Pera e la fondazione Magna Carta. Interessante quindi la signora e gradita la sua segnalazione.

Oreste Grani/Leo Rugens sempre più marginale ed ininfluente in un mondo troppo centrale e poco periferico.

Giornalista professionista, ha lavorato  dal 1985 al 2015  al “Il Corriere della Sera”, ufficio di corrispondenza di Roma. Assunta dopo aver realizzato la prima intervista al mondo al terrorista turco Alì Agca, attentatore di Giovanni Paolo II, per il settimanale “Il Sabato”, tradotta su molte testate estere. Ha pubblicato migliaia di articoli sui principali argomenti di politica italiana, riforme istituzionali, attualità giudiziaria e vaticana. Premio Saint Vincent per il giornalismo 2001. Si è specializzata in giornalismo investigativo. Per la sua approfondita conoscenza del fenomeno mafioso a livello transnazionale ha collaborato per le ricerche di due libri della giornalista americana Claire Sterling (“Cosa non solo nostra” e “Un mondo di ladri “). Nel 1991 ha pubblicato “Le Mani della Mafia”, un libro inchiesta sulla bancarotta del Banco Ambrosiano e la morte di Roberto Calvi, che ha portato alla riapertura delle indagini sull’omicidio del banchiere. Nel 1993  “In Prima Linea” (Sperling and Kupfer)  con dieci lunghe interviste biografiche a più importanti magistrati italiani (da Giancarlo Caselli a a Francesco Saverio Borrelli, allora capo della Procura di Milano durante l’inchiesta “ Mani Pulite”). E’ stata portavoce del Presidente del Senato,  Marcello Pera, dal 2001 al 2006, negli anni della crisi internazionale seguita all’attentato alle Torri Gemelle.  Ha gestito sui media,in Italia e negli Stati Uniti,il lancio del saggio <Senza radici> scritto dall’allora cardinale Joseph Ratzinger con il Presidente Pera sulla crisi della cultura europea (novembre 2004), pochi mesi prima dell’elezione al soglio pontificio di Benedetto XVI. Rientrata al Corriere della Sera, ha messo a segno alcuni hit giornalistici, come l’anticipazione dell’Enciclica “Caritas in Veritate” (luglio 2009) ; la prima intervista con Ettore Gotti Tedeschi appena nominato presidente dello IOR (settembre 2009); la pubblicazione del Rapporto del cardinale Versaldi sui Legionari di Cristo (maggio 2010), che ha portato al commissariamento della Legione; la pubblicazione del Memorandum of no confidence del board dello IOR sui motivi della destituzione di Gotti Tedeschi (maggio 2012). Nel settembre 2012, è stato coautore de “I segreti del Vaticano” sul caso del trafugamento delle carte segrete di Benedetto XVI (Vatileaks 1), un instant book pubblicato dal Corriere della Sera in occasione dell’inizio del processo contro il maggiordomo  Paolo Gabriele. Ha fatto parte del team per la copertura del Conclave che ha eletto Papa Francesco. Sul quotidiano di via Solferino del 30 agosto 2013 ha annunciato la nomina del nuovo segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin.

Nel marzo 2014, ha pubblicato un update de “Le Mani della Mafia” (ChiareLettere) con il disvelamento dei “conti misti” dello IOR, con le banche italiane, la cui esistenza è alla base delle accuse di riciclaggio rivolte in passato alla cosiddetta banca vaticana, e al Trattato fiscale tra Italia e Santa Sede, che permetterà la definitiva trasparenza dello IOR ( il 1 aprile 2015).

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