Per assolvere al proprio compito l’AISE è chiamata a proteggere le aziende italiane all’estero

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Il 23 marzo del 2012, nel mai troppo citato (in questo marginale ed ininfluente blog) convegno  Lo Stato Intelligente. I finanziamenti europei per l’innovazione e per la Sicurezza” tenutosi  presso locali messi a disposizione della Camera dei deputati, la dottoressa Emanuela Bambara (al tempo mia stretta collaboratrice e cervello pensante del tink thank a cui avevo dato vita nel nome di Ipazia alessandrina), affermava:  “Difesa della sicurezza nazionale significa anche difesa degli interessi nazionali strategici, e quindi, degli interessi di tutte le componenti della nazione nelle aree strategiche dello Stato.

Per assolvere al proprio compito, l’lntelligence è chiamata ad affiancare il posizionamento di aziende nazionali qualificate e trasparenti all’estero, oltre che elaborare scenari probabili di evoluzioni future, anche per ciò che riguarda le opportunità di sviluppo economico, commerciale e finanziario, scientifico e culturale, tecnologico, di prestigio internazionale, con “mappature” del “mondo di domani” suscettibili di modifiche repentine, a seguito dell’approvvigionamento di informazioni lastminute grazie alla complessa rete di collaborazioni per la sicurezza che sarebbe auspicabile attivare, ma utili, anzi, indispensabili a chi detiene la responsabilità delle decisioni politiche del Paese per elaborare strategie di sicurezza nazionale valide a orientare nella direzione della difesa e dello sviluppo non soltanto politiche di Governo, ma tutta la vita dello Stato, nella sua totalità e delle sue componenti”.

Non è proprio quello che vediamo succedere tutti i giorni in Italia e nel mondo. Libia, Nigeria, Bangladesh tanto per fare degli esempi. Sempre nel ricordo di tutti (compresi i sequestrati di ieri in Libia del Sud) ed in particolare di Franco Lamolinara caduto l’8 marzo 2014 in una Nigeria che produrrà anche petrolio per Scaroni e Descalzi ma che, lasciata nelle condizioni in cui mi si dice si trovi dal punto di vista delle infrastrutture informatiche (anagrafe, motorizzazione, sanità, catasto), per noi, come Italiani, produrrà solo problemi e conflitti irrisolti. Forse se aspettiamo ancora, irrisolvibili.

POSSIBILE CHE IN NIGERIA NON CI SIA L’ANAGRAFE ORGANIZZATA ELETTRONICAMENTE? CHE NON CI SIA L’ANAGRAFE QUINDI.

Rileggete le parole pronunciate quel giorno nella sede istituzionale italiana e mettetele a confronto con quanto la cronaca – tutti i giorni – ci riporta, in Libia e in Nigeria, appunto. Con l’augurio che lo stellone protegga tutti. Meno i colpevoli di questa inadeguatezza.

Oreste Grani/Leo Rugens memore, indomito e sempre più convinto che l’Intelligence o sarà culturale, diffusa, ubiqua e partecipata o non sarà.

Indomito e reattivo soprattutto nei confronti di quelli che proditoriamente vorrebbero metterlo a tacere. Minacciandolo.

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