Omaggio e ringraziamenti ad un amico (Pericolo) ritrovato

Il 5 settembre 2015, oltre un anno addietro, scrivevo un post particolarmente sofferto. Lo scrissi utilizzando un ragionamento artificiosamente indirizzato a Giuliano Ferrara. Ferrara (come era scontato) rimase indifferente avendo da inciuciare ai confini della partitocrazia e a rimediare i soldi per le perdite a poker che lo affliggono da quando era ragazzo ma il post piacque, tra gli altri, ad un lettore che da tempo si celava sotto lo pseudonimo digitale di “Pericolo” e che la vita, recentemente, mi ha fatto incontrare dal vero.

Oggi, ripubblico il pezzo, non solo per ciò che conteneva originariamente (le cose dette sono ancora tragicamente valide) ma come omaggio all’amico ritrovato. Perché, e questo è il raggio di luce odierno, “Pericolo” era ed è un amico a me carissimo. Lui, oltre a tutto, intelligenza superiore, stimolo vivifico per la vita di un uomo anziano e con la mente ormai affaticata.

Se il post piacque a “Pericolo”, piacerà anche a voi, nuovi e più numerosi lettori.

Il tempo passa, per fortuna, non sempre inutilmente.

Oreste Grani/Leo Rugens


LEO RUGENS E IL FOGLIO: UNA PULCE CON LA TOSSE E LA MASSIMA AUTORITÀ IN TEMA DI GROVIGLI GEOPOLITICI

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Oggi, sul “Il Foglio”, a firma di Giuliano Ferrara viene pubblicato un complesso ragionamento politico intorno alla “guerra e alle guerre”.

Cosa io pensi dell’Elefantino è facilmente rintracciabile nei post di questo marginale ed ininfluente blog per cui non posso essere  tacciato di adulazioni ma è indiscutibile che ex informatore della CIA, ex traditore di Bettino Craxi, ex comunistaccio sfegatato della FIGC romana, abbia nel suo articolo, in larghissima misura, ragione. Manca  una componente informativa che se un giorno emergesse darebbe un gran contributo alla fase già troppo insanguinata.

Dico la mia – ad esempio – sulla questione del “contro ordine compagni” che ha visto protagonista quel ragazzotto di David Cameron.

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I fratelli ultra conservatori, neo aristocratici, anti democratici annidati nelle ur-lodges Edmund Burke e Geburah, riunitisi con urgenza, devono aver capito che Cameron stava passando la misura (persino loro se ne sono accorti) è hanno dato l’indicazione perentoria al loro affiliato di fare dietro front.  Se c’era bisogno di un esempio, siete serviti: le super logge hanno il potere assoluto e spesso – disgraziatamente – sono le protagoniste esclusive della Storia. Il resto sono cortine fumogene di chi non vuole dire/vedere  la verità.

Penso che non sia sfuggito a nessuno il modo plateale, quasi bizzarro, di cambiare idea del premier britannico, in poche ore.

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Quando succedono cose come queste si ha la prova del controllo delle “coscienze” e dei “comportamenti” dei vertici politici da parte di entità terze. Non è cultura complottistica! La verità è che la “loro massoneria”, dominata dal bisogno compulsivo e totalizzante di potere, fatte le più oscene scelte sanguinarie ed antiumanitarie, spinge il resto dell’Umanità o nell’abisso o ad una possibile reazione.

Sono i guerrafondai delle varie Three Eyes, White Eagle, Hathor Pentalpha, Compass Star-Rose che hanno, fino a prova contraria, scatenato le guerre (Somalia, Siria, Iraq, Libia) e i mostri (ISIS) che spingono i popoli a fuggire. Ora, evocato il Leviathan (nome di una potentissima neoconservatrice ur-lodge), stanno perdendo il controllo della situazione.

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Pochi giorni addietro, 1° settembre, anniversario dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, si sarebbe dovuto mettere in moto, in modo consapevole, un grande processo di ragionamento sul cosa sia necessario fare perché non scoppi la Terza Guerra mondiale. Papa Francesco non può bastare da solo ne, tantomeno, il piccolo siriano esangue riverso sul bagnasciuga.

Perché – e bene ricordarlo a proposito di guerre – venissero fermati i sanguinari che avevano incubato, alimentato, sviluppato i nazifascismi, sul bagnasciuga in Normandia, di corpi riversi, se ne dovettero contare a decine di migliaia di giovani inglesi, americani, francesi, polacchi. Molti ebrei.

È necessario che nel dibattito e nella lotta contro “la guerra per la guerra”, irrompano, organizzate, le intellettualità messe da troppo tempo alle corde dalle oligarchie tiranniche che animano le Ur-Lodge massoniche che ho citato.

Caro Ferrara, le guerre le dichiarano (si fa per dire) alcuni contro altri. Sono questi “qualcuno” che generano i nuovi “exodus”. Sono gli stessi ambienti culturali, esoterici, latomistici che costringevano le comunità ebraiche a fuggire o a morire nei lager di sterminio.

6th June 1944:  American medics administer first aid to wounded soldiers on Utah beach in Normandy, France, whilst in the background other troops 'dig-in' in the soft sand.  (Photo by Hulton Archive/Getty Images)

Questi “qualcuno” hanno nomi e cognomi e animano le logge massoniche di cui è doveroso cominciare a parlare uscendo dai sarcasmi, dagli sfottò negazionisti, dalle semplificazioni nemiche della comprensione della complessità a cui appartiene la guerra e la sete di ricchezza e di potere di alcuni “mostri”.

Cameron è un massone neo-aristocratico affiliato non ad una bocciofila o al Club di Topolino famoso quando anche tu eri ragazzo.  “L’altro da noi”, è alla base di quanto sta accadendo e la geografia politica non riesce a spiegare tanta ferocia e bisogno di togliere la vita ad appartenenti al resto dell’Umanità.

Ci troviamo di fronte a dei neonazisti (gli ur-lodgisti) che ritengono di aver diritto di vita e di morte sugli altri esseri viventi.

Lo dovresti sapere per tradizione culturale e familiare che, da millenni, c’è qualcuno che sceglie culturalmente di farsi “re” e di decidere che gli ebrei, gli yezidi, i cristiani, i pagani, i curdi di turno devono servire in schiavitù o morire tra atroci sofferenze.

Non è questa la fratellanza di cui Giuseppe Mazzini, Ernesto Nathan, la famiglia Rosselli o l’ungherese Lajos Kossuth erano espressione.

Ci sono massoni e massoni ed è ora che autorevoli penne come la tua comincino a dirlo. Quelli che scatenano le guerre non sono come quelli che devono organizzare “la resistenza” (anche armata) per sconfiggere i mostri assassini tagliatori di teste o annegatori di bambini siriani. Va capito e chiarito chi fa cosa e perché.  Abu Bakr al Baghadi (ISIS) e la famiglia Bush appartengono alla stessa consorteria (Hathor Pentalpha) e l’affermarlo non è “complottismo” mentre il non dirlo è “negazionismo”. Che dovresti sapere che Idra sia.

Oreste Grani/Leo Rugens

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