عبد الفتاح سعيد حسين خليل السيسي‎ e il fantasma di Giulio Regeni

abdel_fattah_el-sisi

عبد الفتاح سعيد حسين خليل السيسي‎

MACBETH – A che punto è la notte?

LADY MACBETH – All’ora incerta che comincia a lottare col mattino

Egitto, scarseggiano i beni di prima necessità. Ora Al Sisi teme la piazza: “Giovani, non protestate in strada”

schermata-2016-10-28-alle-12-04-02-am

Spero che il carnefice di Regeni, il generale Al Sisi, trovi in fretta il denaro perché l’Egitto non sprofondi in un bagno di fame e di sangue.

Si sta per compiere, forse, ciò che Regeni studiava giacché solo gli stupidi pensano che un regime violento e crudele sia capace di dare pace e prosperità al suo popolo.

Tuttavia Al Sisi fa comodo a chi vuole lo status quo nel Mediterraneo; purtroppo l’inettitudine di uomini del genere se è capace di mettere spalle al muro il governo italiano, non è sufficiente a gestire la complessità del presente e soprattutto una crisi economica straordinaria.

Le stampelle di Al Sisi devono ora correre ai ripari e in fretta, se non vogliono che la fame, arma strategica quante altre mai, sia scagliata contro il regime militare.

Dicono che il fantasma di Giulio Regeni si aggiri per le vie strette del Cairo, nelle piazze degli ambulanti, nelle moschee e nelle scuole, tra i capannelli di giovani pronti a tutto perché nulla hanno da perdere. Mentre l’Italia dimentica uno dei suoi figli eccellenti, schiacciata dalle rovine dei terremoti e dall’ignoranza di chi dimentica i propri fratelli migrati in tutti gli angoli del mondo per sfuggire la fame e la pellagra, il presente porta, a chi li sa udire, i gemiti e il coraggio di un grande italiano il dott. Giulio Regeni.

Cambridge e Londra sanno che di donne e uomini valorosi l’Italia abbonda, così di inetti, di vigliacchi, di traditori e di ignoranti, anche a Palazzo Chigi; chi sceglierà tra le due schiere?

Dionisia

Annunci