Evviva, grazie a Virginia Raggi, alle slot viene vietato il centro storico di Roma!

Grazie a tutti i 770.000 cittadini romani che trovando il coraggio di votare Virginia Raggi, oggi consentono di assistere al primo atto della resa dei conti con i lobbisti del “gioco truffaldino/d’azzardo” e del riciclo criminale che si cela dietro alle slot. Evviva signora, a prescindere da tutte le ingenuità commesse nella ritardata scelta dei collaboratori. A me basta quanto si prepara a fare sul terreno oggettivo del contrasto alla criminalità e alla prevenzione della ludopatia per essere felice di quella sua straordinaria vittoria. Ora verrà il resto. E altro che se verrà.

Tra i locali finalmente verrà chiuso quello di Via Veneto 13 di cui inutilmente, per anni, ho chiesto ai frati cappuccini se fosse un bene della Chiesa.

Ora non mi interessa più (comunque vi confermo che era un bene ecclesiale e che la destinazione d’uso a Casinò “gridava vendetta”) tanto le slot verranno d’ufficio sloggiate dal Centro Storico. Questo è veramente un buon inizio. Grazie ancora signora.

Oreste Grani/Leo Rugens


DI CHI È L’IMMOBILE SITO A VIA VENETO 13, ROMA? È COSÌ DIFFICILE DARE UNA RISPOSTA? O IN VATICANO, SIAMO GIÀ TORNATI AI DUE PESI E DUE MISURE?

Avvenire_imagelarge

Che percentuale è 208 su 98.000? 1 su 471 circa. Sperando di non sbagliarmi. Bene, sappiate che – da oggi – qualora doveste dei soldi allo Stato, siete autorizzati a chiedere, nelle sedi opportune, un simile “sconto”. “Vorrei pagare un quattrocentosettantaunesimo di quanto vi devo così come avete concesso ad altri. A loro sì e a me no?”.

Fermiamoci qui tanto – avete capito – ci stiamo riferendo all’osceno trattamento di favore che gli spacciatori della “ludopatia” hanno ricevuto dallo Stato. Giustamente, l’Avvenire di questa mattina dedica tutta la prima pagina a questo “stupro della legalità” che il branco dei lobbisti ha inferto alla Repubblica Italiana. Le chiacchiere stanno a zero: il “ragionier Fantozzi” (e non Ugo) batte il Generale Repetto, 471 a 1! Rimane da chiedersi per quale motivo, l’attento, rigoroso quotidiano della CEI (l’Avvenire) non trovi anche il modo di aiutarmi a sapere chi sia stato (o sia ancora), il padrone dell’immobile di Via Veneto 13 Roma che io sostengo – da tempi non sospetti – essere stato dato in affitto ad una delle migliaia di Sale Giochi dove sono in funzione le macchinette rovina famiglie? Perché? Perchè? Passati inutilmente tempo e segnalazioni (È così difficile smentirci sul bene ecclesiale di Via Veneto 13 Roma, adiacente alla Chiesa dei Cappuccini, che noi riteniamo inopportunamente occupato da una Sala per Slot Machines?   –  Da mesi chiedo inutilmente di sapere se la “sala giochi” di Via Veneto 13 – Roma paga l’affitto ad una realtà ecclesiale  –  Esaminando i dettagli, a volte, si può scoprire il disegno del diabolico. Il silenzio sulle slot a via Veneto 13, è il segnale di un incuria che ci allarma  –  3-Speciale slot. Sulla questione slot a Via Veneto 13, scriviamo direttamente all’Avvenire, SIR, CEI, Famiglia Cristiana, Radio Vaticana prima di disturbare Papa Francesco  –  Ma di chi è la proprietà dell’immobile di Via Veneto 13, Roma, che “ospita” un Casinò? Lo chiedo inutilmente (lo ammetto!) da mesi) all’Avvenire, al SIR, a Famiglia Cristiana, alla Gendarmeria vaticana, al Santo Padre, da oggi, su questo silenzio, è in gioco la credibilità dello stesso Papa Francesco se non si dovesse venire a sapere chi “guadagna” (direttamente o indirettamente) dalla rovina dei poveri ludopati. Chiacchiere e fatti? Che ci vuole a smentirmi? Nella “Verità, la Pace”, diceva Papa Ratzinger. Se volete glielo potete anche chiedere dal momento che è ancora vivo.

Oreste Grani/Leo Rugens

Schermata 2015-03-04 a 17.30.13Schermata 2015-03-04 a 17.30.32Schermata 2015-03-04 a 17.30.45

Annunci