Con chi ha steccato Massimo Carminati?

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Quindi, ai più, sembra normale che Massimo Carminati (quando uscirà ancora una volta libero di fare come cazzo gli pare mi verrà ad uccidere!) dichiari, il 22 novembre u.s., di aver – da anni – ampie disponibilità economiche quali frutto del furto con scasso (e che scasso) attuato tra la notte del 16 e 17 Luglio del 1999 e che nel dichiararlo in un’aula di tribunale faccia sostanzialmente una chiamata di correità con lo Stato italiano o con alcune sue istituzioni?

Perché, sia pur come si possa (o voglia?) saper esprime Carminati, di questo si tratta: a me e ai miei, i soldi (impossibile da quantizzare l’ammontare del bottino in valuta italiana ed estera, oro, diamanti, gioielli) e a voi un po’ delle carte che erano contenute nelle cassette degli operatori di giustizia (giudici/avvocati) che avevano ingenuamente scelto il posto – secondo loro – più sicuro del Mondo.

Non dico che è lo scandalo del secolo ma poco ci manca! Invece, rumorosissimo silenzio, impegnati evidentemente tutti a amplificare pagliuzze pentastellate, tipo Bologna (20 firme e da due anni per questo alcuni investigati) o ambiziosetti inesperti in burocrazia elettorale, a Palermo.

Questi sono fruncoli di un Paese viceversa deturpato dall’ultimo caso di vaiolo segnalato al Mondo!

Direi che ci sono due cose importanti che ballano intorno al processo “Mafia Capitale”: una è detta (ma come e dove hanno steccato questi?) e l’altra ruota intorno a cosa oggi si debba considerare “Mafia”. Interessanti entrambe le questioni. Ma io, nella mia semplicità e marginalità, mi attesto sulla prima, non avendo gli strumenti culturali per ragionare di complessità giuridico-semantiche.

Sul fatto invece che senza complicità e “pali” quello svuotamento del caveau non si sarebbe potuto fare, mi sento di dire che sono certo di questa affermazione.

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Affermazione intorno alla quale non ho intenzione di recedere di un rigo e anzi mi prefiggo, come ho saputo fare in altre occasioni, di scalare le “classifiche” dei motori di ricerca e andarmi a prendere il posto che tali dubbi si meritano: la prima pagina di Google, Bing, Yahoo.

“Con chi ha steccato Massimo Carminati?”, quindi, da oggi, deve diventare un must della rete come “Quanto si guadagna nei servizi segreti?”, o “Le Regie occulte. Ovvero, come e perché Claudia Gioia fece uccidere il gen. Licio Giorgieri”, o “Perché un oscuro travet quale Aurelio Voarino si interessasse del latitante Ablyazov”, o chi sia stato, tempo addietro, l’avv. Edmondo (Eddy) Monda, o chi Carmelo Sparacino detto Manuel, o, più recentemente, “POSSIBILE CHE IN NIGERIA NON CI SIA L’ANAGRAFE ORGANIZZATA ELETTRONICAMENTE? CHE NON CI SIA L’ANAGRAFE QUINDI”.

Cose di cui mi sono sentito in obbligo di interessarmi e di farlo, evidentemente, in modo tale da risultare, in alcuni casi da anni, primo nelle pagine dei principali motori di ricerca. Senza mai aver avuto una riga di smentita e superando il rigorosissimo esame, semantico e concettuale, che Google, ad esempio, affida ai suoi intelligentissimi algoritmi.

Se a voi di questi tempi sembra poco, fate pure. Ad un vecchio signore malandato, marginale ed ininfluente, sempre senza soldi, sembra molto. Anzi, moltissimo.

Buona giornata (si fa per dire) a tutti i miei “nemici”.

Oreste Grani/Leo Rugens

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