Paolo Mieli non solo considera Vincenzo De Luca un signore a modo ma al referendum vota SI

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Pochi ricordano che Leonard Winston Churchill ha vinto, nel 1953, il Nobel per la letteratura, in quanto geniale nella capacità di descrivere fatti storici.

Non solo gli dobbiamo quindi la strategia “lacrime, sangue e sudore” ma anche cose tipo La Seconda guerra mondiale o l’History of English – Speaking Peoples.

La lingua inglese, secoli addietro, ha cominciato a costruire, grazie – ad esempio – all’opera di Shakespeare, l’anglosfera, dimostrando che la lingua costruisce uno spazio e un progetto geopolitico unitario. Quello che è mancato all’Europa priva di una “sua” lingua.  Senza lingua, senza una bandiera degna di questo nome, senza un inno facile e cantabile che speranza aveva questa “cosa” se non divenire, a tempo determinato, la scatola dentro cui far girare esclusivamente l’euro?

Tradito l’ideale dei padri fondatori da un pugno di criminali tecnocrati dediti alla delirante idea di essere la guida di un continente spacciato per unito ma fatto solo di giochi finanziari e lasciato paradossalmente diviso tra monarchie e repubbliche, vediamo se sappiamo guardare con occhi onesti tutta la vecchia/nuova Europa popolata solo da una maggioranza di gente spaventata dal capire sempre di più che un’oligarchia, per decenni, l’ha spremuta, barattata, messa in uno stato di sudditanza. E in queste condizioni quegli stessi sanguinari criminali agiscono con tale violenza nei confronti della “sottostante” Africa da generare un tale malessere che non sapendo cosa altro fare, milioni di esseri terrorizzati si imbarcano, sperando di approdare in un mondo meno spietato. Questo caos, la gentaccia che si è fatta classe dirigente, l’ho fatto lasciando re, regine e le loro corti, al loro posto.  Lasciandogli, anzi, incrementandogli, le già smisurate ricchezze. Ma chi volete prendere per il culo lasciando al loro posto i monarchi, considerati tali per diritto di nascita. Uno esce da una vagina e diventa re. Una esce da una vagina e diventa regina. “Ma mi faccia il piacere”, avrebbe detto Antonio de Curtis, in arte Totò.

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Avremmo dovuto sentire parlare subito di una “repubblica” e degli Stati Uniti d’Europa e non di costo del denaro.

Se vogliamo provare a reagire, dobbiamo per prima cosa sognare la Repubblica Europea ed essere pronti, a furor di popolo, a cacciare tutti i re e le regine. Per cominciare. Parlo di decenni di lotte, di lacrime, di sangue e sudore come chiedeva il monarchico Churchill. Ma chi se la sente? L’apatia programmata (come l’obsolescenza delle lampadine decisa a Natale del 1924, a Genova, dal cartello della Osram, Phillips e da altri produttori criminali del genere tanto per confermare che non esistono i complotti dei massoni!!!!), si mangia l’umanità intera e quella che prova a reagire viene facilmente soffocata nel sangue che la costringono a versare nelle guerre artatamente e tempestivamente dichiarate. Ti affogano nel tu stesso sangue o in quello di tuo fratello che ti fanno credere essere il nemico aggressore. Vi trattano come foste delle lampadine che non, non, non dovevano durare più di mille ore.

E chi provava a inventarne di diverse e più intelligenti veniva cassato imprenditorialmente se non eliminato fisicamente.

Ma che dice questo vecchio sdentato ex leone ruggente? Di cosa farnetica? Cose senza senso come quando ricorda che una quarantina di rappresentanti di logge massoniche toscane si erano riunite per fare del ragazzotto Matteo Renzi quello che avrebbe dovuto divenire sindaco di Firenze e, dopo, chissà.

Dico quindi che quell’Europa che ci hanno rifilato è figlia di un complotto come lo è quello che ha piazzato Renzi al comando di questo già troppo sgarrupato Paese.

Dico che esistono i complotti, caro Paolo Mieli, e non i “complottisti”, tanto è vero che uno come te vota SI. Nonostante che tuo padre, anche questa notte, si sia rivoltato, inutilmente nella tomba.

Esistono i complotti tanto è vero che intorno al SI, si stanno ritrovando i complici e i servi delle Ur Logge massoniche neo-aristocratiche che a suo tempo diedero ordine (negli USA e poi venne addirittura a trovarlo Henry Kissinger) a Giorgio Napolitano di non mandarci più a votare e di sostenere un pupazzo come Matteo Renzi. Caro Mieli quindi voti SI? Caro Paolo, tra poco ti troveremo che, da storico smemorino, dirai che i campi di concentramento non sono mai esistiti, così come ti ho sentito dire, davanti a Lilli Gruber, che Vincenzo De Luca è un eccentrico ma che non farebbe veramente male a nessuno. Un eccentrico come Himmler, Goebbels che dicevano che volevano la morte degli ebrei. Ma lo dicevano e, dopo,lo facevano, come lo storico (?) che è in te sa bene. Che brutta fine hai fatto parlando di De Luca come di un politico di valore e per il resto inoffensivo. Che brutta fine ti prepari a fare, abbarbicato a questo SI!

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Ti preferivo ragazzo “doppio”, a via del Boschetto, nella sezione di Potere Operaio. Sei diventato un negazionista della gravissima situazione in cui il duo Napolitano-Renzi, ci ha precipitato. Sei diventato un negazionista della pericolosità e del malaffare politico che il tirannello De Luca coltiva in Campania. Sei diventato un vero cretino che nega l’esistenza della massoneria. Tra un po’ ti sentiremo tessere l’elogio di Denis Verdini e del padre di Maria Luisa Boschi, amici e sodali di Flavio Carboni, vecchio complice di Paul Marcinkus e dei bravi ragazzi della Banda della Magliana, a loro volta amici di Carminati a sua volta sodale di Mokbel, che, te lo ricordo, qualora non lo sapessi, è un nazista. Anti semiti come Mokbel, Carminati, come quelli della Banda della Magliana, come Paul Marcinkus, come Flavio Carboni, come il padre della ministra Boschi, come Denis Verdini su, su fino al democraticissimo Vincenzo De Luca. Ma cosa ti sei fumato nonostante il divieto del cardiologo?

Oreste Grani di cui diffidavate (a via del Boschetto) perché ero repubblicano pacciardiano. E quindi, secondo voi “sinistri”, di destra. Mentre io ero semplicemente mancino ma abilmente ambidestro per cui riuscivo a non far capire a nessuno quale fosse il mio segreto sentire.Tanto meno a voi fanatici cultori della violenza “operaia”. Io ero di sinistra e voi tragicamente di destra.

Come adesso è dimostrato.

Come passa il tempo e quanto è galantuomo.

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