Ci mancava il SI di quel necromante di Romano Prodi!

Romano Prodi, uno dei massimi responsabili della svendita dei beni dello Stato e nella rincorsa all’Euro, alla cui inaugurazione aveva brindato, come disse lui, con le lacrime agli occhi, ha parlato e, come l’Uomo del Monte di buona memoria, ha detto SI.

Se fossi voi che amate l’idea che vinca il SI, mi toccherei i coglioni, più volte, come l’antica saggezza consiglia.

Da un individuo che in 38 anni non ha sentito il dovere morale di spiegare la vicenda della seduta spiritica in cui disse di essere venuto a sapere di Via Gradoli e del nascondiglio di Aldo Moro, ci si poteva solo aspettare una losca collusione con Denis Verdini, Vincenzo De Luca, Matteo Renzi.  Da una persona di tanta amoralità, premiato per il tradimento del Paese con la nomina a Presidente della Commissione Europea, non ci si poteva aspettare altro che un SI. Da un cinico che aveva speso tutte le sue migliori energie per convincere gli Italiani che “entrare in Europa” era il miglior destino che si potessero mai attendere, quale indicazione di votare pensavate che venisse? Una vera mascalzonata detta con quella faccia rassicurate da curato campagnolo e sempre sovrappeso, sia quando vi consigliò di entrare sereni nell’Euro che oggi quando vi dice di votare SI.

IN VATICANO SANNO CHE ROMANO PRODI PRATICAVA LO SPIRITISMO (PECCATO MORTALE)?

Una vera sega in tutto a cui centri di potere, silenziosi e invisibili, garantiscono carriera e impunità a vita. Ma questo è un Paese veramente “capovolto”.

È l’unico Paese al mondo dove il Ministro dell’Interno (Francesco Cossiga) che non riesce a salvare la vita del più importante uomo politico del Paese (Moro), invece di vedersi bruciare – a vita – la carriera, viene premiato con la Presidenza della Repubblica.

In Italia contano “solo” i poteri forti, altro che bubbole e faccette furbe di sufficienza. Il Bilderberg Group, l’Aspen Istitute for Humanistic Studies, la Trilateral Commission, il Bohemian Club, la Fabian Society, la Pilgrims Society, il Round Table, il Royal Istitute of International Affairs, il Council on Foreing Relations, la Mont Pelerin Society, il Group of Thirty, il Bruegel, tutte realtà paramassoniche a loro volta controllate e partecipate da vere UR-Lodges potentissime e segrete (ma no, tranquilli, non esistono i poteri forti massonici come dice il vostro amico Paolo Mieli che vota SI!) hanno piazzato, negli anni, quei pochi italiani che ancora contano come Giorgio Napolitano (che vota SI), Mario Draghi (che vota SI), Romano Prodi (che vota SI), Gian Carlo Padoan (che vota SI).  Solo Enrico Letta, che avrebbe votato SI, vota NO, ma per odio a Matteo Renzi.

Meditate fino all’ultimo minuto perché un cetriolo, più robusto e duro del solito, gira, gira e vi si sta per piantare tra le chiappe. Maschi o femmine che siate.

Oreste Grani/Leo Rugens


IL FUTURO CI RISERVA UN NECROMANTE AL QUIRINALE?

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Tra i maestri della Necromanzia, tra poche ore si potrebbe annoverare un Presidente della Repubblica: lo pseudo cattolico Romano Prodi.

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Lo definiamo “pseudo”, così come facciamo per gli “pseudo massoni”, perché la Chiesa scomunica chi pratica tale arte. Così, dopo avere avuto decine di “personalità” che si sono recate in processione da Gustavo Roll – vero e incontrastato padrone di Torino, altro che Famiglia Agnelli! – ora avremo capi di stato che saranno accolti da un Presidente capace di comunicare con le anime dei morti. Fosse così, l’Italia tornerebbe ad avere un ruolo di primo piano nel mondo, poco ma sicuro.

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Se, comunque, lo Spirito Santo sceso sugli elettori, facesse eleggere il prof. Romano Prodi, auspico che un po’ di grazia, scesa anche sul capo del futuro Presidente, lo illumini e lo induca a rivelare se fu Franco Berardi detto Bifo a soffiargli l’esistenza del “covo di via Gradoli”. Altro che anime dei morti!

Oreste Grani

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PS Pubblico le prime pagine di un ampio dossier realizzato da Francesco Tanganelli, pervenutomi da Mimì. Grazie Mimì.

Gustavo Adolfo Rol

<< Vive a Torino il dott. Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare. È in ­grado perfino di fare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto al centro di un desco >>. Così il giornalista e scrittore Enzo Biagi nel suo libro E tu lo sai? descrive la straordinaria figura di Gustavo Rol.

Chi era veramente? Lo hanno definito sensitivo, medium, mago, spiritista, indovino e molto altro ancora. Egli però rifiutava di essere incluso in una qualsiasi di queste categorie. Così rispondeva al giornalista Renzo Allegri, autore della prima monografia su di lui, all'epoca di un inchiesta sul paranormale (1977) svolta per il settimanale Gente:

<< Ma è sicuro che io sia importante per la sua inchiesta? Io sono una persona qualsiasi. Non ho niente a che vedere con i medium, i guaritori, gli spiritisti che lei intervista. Quello è un mondo lontano dalla mia mentalità. I miei modesti esperimenti fanno parte della scienza. Sono cose che in un futuro tutti gli uomini potranno realizzare >>.

In una lettera inviata al quotidiano La Stampa di Torino e pubblicata il 3 settembre 1978, Rol scrive:

<< Ho sempre protestato di non essere un sensitivo, un veggente, medium, taumaturgo o altro del genere. È tutto un mondo, quello della Parapsicologia, al quale non appartengo anche se vi ho incontrato persone veramente degne ed animate da intenzioni nobilissime. Troppo si scrive su di me e molti che l'hanno fatto possono dire che mi sono lamentato che si pubblichi una vasta gamma di fenomeni e mai ciò che esprimo nel tentativo di dare una spiegazione a queste cose indagando su come e perché si producono certi meravigliosi eventi >>.

Così risponde Rol al giornalista Remo Lugli:

<< Non credo di essere un medium nel senso letterale della parola e neppure un sensitivo. Forse posseggo doti di una intuizione profonda ed istintiva, e di questo mi sono accorto fin da quando ero ragazzo >>.

Dino Buzzati, noto giornalista e scrittore italiano del '900, ha conosciuto bene Rol, e nel suo libro I misteri d'Italia (1978) racconta diversi episodi e aneddoti. Dice Rol:

<< Non sono un mago. Non credo nella magia... Tutto quello che io sono e faccio viene di là [e indicava il cielo], noi tutti siamo una parte di Dio... E a chi mi domanda perché faccio certi esperimenti, rispondo: li faccio proprio a confermare la presenza di Dio... >>.

Così Buzzati descrive Rol:

<< Colpisce in Rol, che a sessantadue anni ne dimostra almeno dieci di meno, una vitalità straordinaria, e gioiosa. Insisto sulla serenità e l'allegrezza che ne emanano. Qualcosa di benefico si irraggia sugli altri. È questa la caratteristica immancabile, almeno secondo la mia esperienza dei rari uomini arrivati, col superamento di se stessi, a un alto livello spirituale, e di conseguenza all'autentica bontà. In quanto alla faccia, descriverla è difficile. Qualcuno l'ha definita da 'bon vivant'. Non è vero. Potrebbe essere quella di un guru indiano. Ma potrebbe anche appartenere a un chirurgo, a un vescovo, a un tenero bambino. Ci si aspetta una maschera impressionante e magnetica. Niente di questo. Ciò che sta dietro a quella fronte, almeno a prima vista, non traspare >>.

Anche il dott. Massimo Inardi, studioso di parapsicologia, sul quotidiano di Bologna Il Resto del Carlino del 10 giugno 1975, dà una interessante descrizione:

<< Stando vicino a Rol... si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un essere che di umano ha solo l'aspetto fisico e il comportamento, nonché il cuore: tutto il resto pare andare al di là di ogni concezione terrena delle possibilità umane >>.

Federico Fellini, noto regista italiano vincitore di cinque premi oscar (autore de La Dolce Vita) è stato un grande amico di Rol. Nel suo libro Fare un film, (1983), ne dà questo ritratto:

<< Ciò che fa Rol è talmente meraviglioso che diventa normale; insomma, c'è un limite allo stupore. Infatti le cose che fa, lui le chiama 'giochi', nel momento in cui le vedi per tua fortuna non ti stupiscono, nel ricordo assumono una dimensione sconvolgente. Com'è Rol? A chi assomiglia? Che aspetto ha? È un po' arduo descriverlo. Ho visto un signore dai modi cortesi, l'eleganza sobria, potrebbe essere un preside di ginnasio di provincia, di quelli che qualche volta sanno anche scherzare con gli allievi e fingono piacevolmente ad interessarsi ad argomenti quasi frivoli. Ha un comportamento garbato, impostato a una civile contenutezza contraddetta talvolta da allegrezze più abbandonate, e allora parla con una forte venatura dialettale che esagera volutamente, come Macario, e racconta volentieri barzellette. Credo che la ragione di questo comportamento (...) sia nella sua costante e previdente preoccupazione di sdrammatizzare le attese, i timori, lo sgomento che si può provare davanti ai suoi traumatizzanti prodigi di mago. Ma, nonostante tutta questa atmosfera di familiarità, di scherzo tra amici, nonostante questo suo sminuire, ignorare, buttarla in ridere per far dimenticare e dimenticare lui per primo tutto ciò che sta accadendo, i suoi occhi, gli occhi di Rol non si possono guardare a lungo. Son occhi fermi e luminosi, gli occhi di una creatura che viene da un altro pianeta, gli occhi di un personaggio di un bel film di fantascienza. Quando si fanno 'giochi' come i suoi, la tentazione dell'orgoglio, di una certa misteriosa onnipotenza, deve essere fortissima. Eppure Rol sa respingerla, si ridimensiona quotidianamente in una misura umana accettabile. Forse perché ha fede e crede in Dio. I suoi tentativi spesso disperati di stabilire un rapporto individuale con le forze terribili che lo abitano, di cercare di definire una qualche costruzione concettuale, ideologica, religiosa, che gli consenta di addomesticare in un parziale, tollerabile armistizio la tempestosa notte magnetica che lo invade scontornando e cancellando le delimitazioni della sua personalità, hanno qualcosa di patetico ed eroico >>.

Gustavo Adolfo Rol è considerato il più grande "sensitivo" del XX secolo. Il termine però, come abbiamo visto, non è sufficiente a darne una definizione. E questo perchè nell'epoca attuale, perlomeno in occidente, manca completamente la figura del Maestro Spirituale, così come non è dato trovare, anche laddove Maestri Spirituali ve ne siano, qualcuno che tra essi abbia conseguito lo stato di Illuminazione o Risveglio. Gustavo Rol faceva parte di questa categoria di Uomini, estremamente rara a trovarsi in tutte le epoche e oggi certamente estinta. Forse Rol è stato uno degli ultimi "esemplari" che abbia messo piede sul pianeta terra...

Nel corso della sua lunga vita, durata 91 anni (1903-1994), è venuto in contatto con grandi personaggi della storia del Novecento: Einstein, Fermi, Fellini, De Gaulle, D'Annunzio, Mussolini, Reagan, Pio XII, Cocteau, Dalì, Agnelli, Einaudi, Kennedy e tanti altri. Il suo ruolo è stato quello di mostrare l'esistenza di "possibilità" (come lui chiamava questi "poteri" - che di fatto corrispondono alle siddhi della Tradizione indù- ) che possono essere conseguite da ogni essere umano e di confermare la presenza di Dio fuori e dentro l'uomo. Oltre ad una vasta antologia di prodigi spontanei, ha codificato una originale serie di esperimenti che si situano nel confine metafisico dove convergono scienza e religione. Ha fatto spesso uso di carte da gioco, il che ha fatto insinuare ad alcuni che facesse della prestidigitazione. Tuttavia queste carte, che nella maggior parte dei casi non erano da lui nemmeno toccate, costituivano solo il primo e più semplice gradino cui accedevano i neofiti durante le "serate" di esperimenti, oppure erano un mezzo divertente e dinamico per scaldare l'ambiente. Ciò non significa che ciascuno dei "semplici" esperimenti non fosse di per sè sconvolgente.

In generale, le possibilità di Rol spaziavano dalla lettura di libri chiusi a viaggi nel tempo (con escursioni nel passato e nel futuro) sperimentati da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazione dell'aura energetica che circonda il corpo umano, utile all'identificazione di malattie) all'endoscopia (la visione dell'interno del corpo umano). Era in grado di agire dinamicamente sulla materia , cioé poteva spostare a distanza oggetti di qualsiasi genere ( telecinesi ), o materializzarli e smaterializzarli ( apporti / asporti ), sapeva prevedere gli eventi futuri ( chiaroveggenza ), leggeva nel pensiero (telepatia), era in grado di guarire persone ammalate anche molto distanti (tra i sistemi usati anche quello della pranoterapia) o trovarsi in due luoghi differenti nello stesso momento ( bilocazione ). poteva attraversare superfici solide (ad es. pareti) o far attraversare superfici solide a qualsiasi oggetto, così come poteva estendere o ridurre il corpo fisico a piacimento. Durante i suoi esperimenti potevano verificarsi epifanie di spiriti, che contribuivano alla dinamica degli esperimenti. Questi spiriti non erano però quelli dei defunti, anzi Rol sosteneva fermamente che i defunti non fossero tra noi. Ciò che gli uomini chiamano spiriti, non sono altro che i residui psichici lasciati dai defunti al momento della morte. Infatti, così come viene lasciato un residuo organico alla morte del corpo, viene anche lasciato un residuo psichico. Questo residuo è stato chiamato da Rol "spirito intelligente", ed ogni Tradizione Metafisica sa di cosa si tratta. Per Rol ogni cosa ha uno spirito, però quello dell'uomo è uno spirito intelligente, per le superiori possibilità che la sua natura gli ha conferito. Il rapporto tra Rol e gli spiriti non aveva nulla a che vedere con questioni medianiche, si trattava invece di qualcosa non molto diverso da alcune pratiche egizie e sumero-babilonesi...

Infine, Rol produceva altri due tipi di fenomeni particolari, e cioé la proiezione a distanza di figure o scritte (soprattutto a grafite) su ogni genere di superfice e la pittura di quadri che si dipingevano da soli, ovvero i pennelli si muovevano da soli, librandosi nell'aria, dipingendo in modo rapidissimo con l'aiuto dello "spirito intelligente" di un pittore scomparso (Ravier, Picasso, Goya, etc.).

Dunque, chi era Rol? Era un Maestro Spirituale il cui risveglio della Luce interiore gli ha permesso di espandere le normali possibilità umane. Che ruolo ha avuto? Quello di confermare la presenza di Dio in un'epoca di grande materialismo e quello di incoraggiare ogni uomo ad intraprendere il suo stesso cammino al fine di dimostrare che il divino non è irraggiungibile e non è lontano dall'uomo, ma è alla sua portata quando egli desideri cercarlo. Ha inoltre indicato nella Scienza (la Scienza Sacra, quella dell'Armonia, sintesi di tutte le scienze) la Via da seguire:

<< È così che ho sperato che fosse proprio la Scienza ad aiutarmi a riconoscere e codificare queste mie sensazioni che sono certo ogni uomo possiede, e sarà la Scienza stessa a rivelare queste facoltà e promuoverle in tutti gli uomini... >>.

BIOGRAFIA

Gustavo Adolfo Rol nasce a Torino il 20 giugno 1903, giorno della Consolata. La famiglia è agiata, il padre, Vittorio, è un noto avvocato che nel 1909 sarà nominato, per quasi un ventennio, direttore della sede di Torino della Banca Commerciale Italiana. La madre, Martha Peruglia, è figlia dell'avv. Antonio presidente del tribunale di Saluzzo. Gustavo ha due fratellini, Carlo, nato nel 1897, e Giustina, nata nel 1900. Una terza sorellina, Maria, arriverà nel 1914.

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