Santa elettronica ci ha portato in dono un misterioso appunto/giudizio su Renzi Matteo

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Renzi si è dimesso! Pericolo scampato? L’importante è non cadere dalla padella nella brace.

Ci hanno fatto vivere/gli abbiamo concesso di farci vivere immersi in un continuo stato d’animo, circondati da credenze diffuse, in situazioni esistenziali (per molti fino alla povertà) utili a mobilitare e catalizzare le nostre residue volontà in un direzione determinata, la quale altrimenti non sarebbe stata possibile realizzare. Tutto questo l’hanno ottenuto, o meglio, hanno provato ad ottenerlo, con la propaganda. La propaganda come progetto coerente, come fatto organizzativo pianificato o calcolato, come visione tendente alla totalità.

Ci hanno provato ma erano donnette e ometti lontanissimi dalla statura tragica che i tiranni devono comunque avere.

In particolare, il promotore/coordinatore/incarnatore di tale tentativo autoritario era un “personaggetto” che viene descritto, con dovizia di particolari e con giudizi solo apparentemente poco generosi (anzi, giustamente, spietati), in un messaggio/appunto/corrispondenza/nota riservata che è “caduto” elettronicamente nelle nostre mani e che sentiamo il dovere di rendere pubblico.

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Affascinante questa selva solo apparentemente inestricabile (ma in realtà ordinatissima) costituita dai miliardi di messaggi elettronici che, istante per istante, viaggiano in un luogo invisibile che ormai siamo certi esistere che amiamo chiamare l’infosfera o “mente” in divenire. E, nell’infosfera, ci è stato dato di “intercettare” (ma che avete capito?)  il “giudizio politico e culturale” che riproduciamo.

Esce di scena un politico OGM, creato in laboratorio da menti raffinatissime espressione di una lobby recentemente sconfitta ovunque (in USA, in Vaticano, in Israele e pure in Francia). Incapace, impreparato, presuntuoso e, soprattutto, immensamente sopravvalutato.

Forsennato lavoratore, grande superficiale con atteggiamenti a metà tra lo schizofrenico e il cocainomane, capace in un singolo giorno di fare cento cose tutte così così (sui luoghi del terremoto é stato 4 volte: per circa 20/30 minuti in ogni visita. Il Cav quando andava a L’Aquila si tratteneva 6/7 ore per parlare cin la gente…) sconnesso dalla gente, egoriferito, convinto che sotto sotto siano tutti scemi, che si possa “forzare” clintonianamente a proprio piacimento il pensiero di tutti utilizzando i servi scemi del sistema (giovani direttori di giornali dalla carriera facile, editori brutalizzati dalla mannaia sui contributi pubblici e da minacciati riordini di settore, portavoce senza esperienza istituzionale ritwittatori indefessi del verbo del leaderino e retroscenisti di regime ecc..), che avrebbero dovuto fare il lavaggio di cervello agli elettori ma si sono fatti una autodoccia gelata da soli..
Carattere pessimo, stronzetto e cattivo, in un paio di anni di Governo ha compattato contro di se un consenso impressionante, se si tiene conto che un buon 10% del suo 40% è il voto degli anziani moderati (che l’hanno votato sapendo che fosse uno spavaldo e sbruffoncello che non ha letto un libro nella vita, ma che avendo visto 10 tentativi di riforme falliti, ed essendo gli unici che hanno due soldini in banca, lo hanno votato “turandosi il naso”), e un’altro 10% è il voto di gente del PD che lo ha votato solo per disciplina di partito , con la segreta speranza di levarselo prima o poi dai piedi,lui ha oggi, concretamente, circa il 20% nel Paese.
Nessuno nella storia repubblicana al Governo ha avuto una situazione favorevole come la sua. Tutto a favore (Quirinale, Camera, Senato,media, finanza, europa, Usa ..), senza veri avversari politici, senza temibili avversari nel partito. Eppure è riuscito a evirarsi da solo.
Paga in primis il suo essere un uomo senza cuore, senz’anima, la sua colossale inesperienza politica, la completa inettitudine della sua squadra, la stupida cortigianeria del suo leopoldino contorno la sopravvalutazione del modesto Verdini. Anche, e soprattutto,quella dei consiglieri extra palazzo, abili nei giochi degli spioni, nel ruolo di guardaspalle a lui e da ombrello agli imbroglietti un po miserabil delle sua famigliola, nel fare affari e business pure sulle matite di Palazzo Chigi, ma completamente inetti nella sociologia italica e nell’analisi e nella proposta politica.
Parlando con la gente, con il “popoletto” la cosa che ha colpito anche una vecchia mignotta come me è quanto la gente, nonostante una informazione che manco la Pravda… abbia ben inquadrato e compreso l’assoluta vuotezza di Renzi e del renzismo, della rottamazione e di tutte le sue rituali cazzate, le sue deliranti enews (che usava più x attaccare che x informare), i suoi imbecilli tweet #voltebuone, la non genuinità delle sue riforme e di tutte le sue presunte proposte “riformatrici” (jobs act,  80 euri, buone scuole e abolizione di equitalia ecc..) percepite più come un suo furbesco e strumentale modo x rimanere in eterno al Governo che x perseguire il bene del Paese. . E soprattutto, quanto i giovani abbiano ormai metabolizzato l’assoluta immeritocrazia che ha eretto Renzi, Boschi, Lotti e Carrai, identificati come dei neo furbetti del quartierino..
Peggio di Cameron (che aveva rivali politici fortissimi) e di Hollande (incapace a governare, ma che da esperto politico ha compreso il suo scarso gradimento nella gente e si è dato…), molto simile alla Clinton, non a caso.
Ora si va avanti. Se lui proverà ancora a fare il Renzi (rompendo le palle ai manovratori, sbandierando il 40% dei No come voti renziani, insidiando il nuovo Premier con la sua innata acidità e con i suoi infantili #staisereno..) gli arresteranno la famiglia. 
La politica, come sempre, andrà avanti senza problemi. E spread e borse non saranno certamente un problema. 
È cambiato il mondo in pochi mesi e lui è ormai un acrobata senza rete. Se non se ne rende conto inesorabilmente si sfracellerà.

Non potevamo supporre che altri da noi pensassero cose così definitive (e ben dette) di quel piccolo mascalzone che ha provato a farsi re!

Ora sappiamo che, oltre a milioni di italiani intelligenti e coraggiosi a sufficienza per dire NO, dentro al Palazzo (perché è chiaro che la mano che ha redatto il brano che segue conosceva molto bene il soggettino), c’è chi aveva le idee chiarissime su Renzi Matteo, il suo ambientino familiare e di riferimento partitico e la perniciosità della loro azione coordinata tutta improntata esclusivamente alla “propaganda” per persuadere noi tutti di non essere quella gentaccia che invece sono.

Bravi gli Italiani che si sono affidati alla “certezza dell’intuizione”, bravissimo il nostro anonimo, nuovo Brecht, che ha colto di Renzi/Arturo Ui, la “resistibile ascesa” e lo ha fatto – doverosamente – “nero”. Per oggi, e per il prossimo decennio. Godetevi il ritratto.

Più che un augurio, una certezza.

Oreste Grani/Leo Rugens

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