Chi comanda da qualche settimana negli USA?

putin

Obama, presidente uscente, non firma la legge di proroga delle sanzioni contro l’IRAN.

A sentire un parte non irrilevante della CIA, Vladimir Putin e il suo staff, servizi segreti compresi, hanno interferito in modo determinante nelle recenti elezioni americane.

È la descrizione di una situazione geopolitica mai vista e da vero romanzo di fantapolitica.

E sì, perché, se il puparo del successo di Donald Trump fosse il massone ur-lodgista Vladimir Putin (affiliato alla super loggia Golden Eurasia) vorrebbe dire che lo scontro epocale tra alcuni ed altri (intendo fare riferimento a dinamiche interne al mondo latomistico) sarebbe arrivato al “calor bianco” e, quindi, realisticamente, vicino a qualcosa di tragico. Mi porrei quindi, con semplicità, ma senza sottovalutazioni quanto cose come queste che vengono affermate (cose che nella cultura e nella tradizione americana possono essere risolte solo con la messa in stato d’accusa del Presidente o con la sua eliminazione fisica) possano essere comprese dai personaggetti che, dalle nostre parti, si sono fatti re, avendo – oltretutto –  in queste ore, vinto, la Repubblica.

Il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, nel vasto mondo della massoneria che non è da considerare in nessun modo un ambiente monolitico ma viceversa un universo popolato da progressisti (pochi e solo da qualche anni in ripresa) conservatori (molti), libertari (pochini), neoaristocratici (quasi tutti), oligarchi sanguinari a tendenza tirannica (pochi ma cazzutissimi in termini di pericolosità e follia omicida eredi di quanto negli anni venti abbiamo visto succedere in giro per il Mondo) appartiene alla Ur-Lodge “Golden Eurasia” oggi denominata anche “Speculum Orientalis Occidentalisque”.

Putin, sopratutto negli ultimi anni, a detta di molti, nel back office libero-muratorio, è salito di grado, in tutti i sensi.

Donald Trump Addresses GOP Lincoln Day Event In Michigan

È salito di grado nel Paese (la Russia) che ha ereditato la storia dell’URSS, luogo imperiale che viene di fatto fondato, nel 1917, da molte forze politiche ma più di tutti per opera del bolscevico Vladimir Ul’Janov Lenin. Nello stesso anno, sempre a opera di Lenin, ma agli inizi del 1917, in Svizzera viene creata un’officina massonica che assume il nome di “Joseph de Maistre” è che sarà ricordata dai cultori della materia come una loggia particolarmente elitaria e ancor più segreta di quanto già questi luoghi di potere tendano ad essere.

Lo stesso Lenin, a margine del X congresso del PCUS, riorganizzò la Loggia a cui era affiliato mentre nelle regole del PCUS faceva passare il principio autoritario che nessuno doveva organizzarsi nel Partito in correnti. Pena quel che sapete, dalla deportazione in Siberia, alla morte.

Ambientini democratici che, passo dopo passo, mutando forma ed aspetto (ma non sostanza), arrivano fino a noi trasmettendo tradizioni e ritualità (sia nel KGB altro luogo di iniziazione) a cui qualche anno addietro è stato affidato Vladimir Putin. Che quindi non dovete considerare solo un russo, ex comunista ma attualmente soprattutto un massone antidemocratico un tantinello sanguinario. Cioè, nella classificazione dei “fratelli” uno dei peggio che si possano immaginare.

Bene, provate ora a riflettere che qualcuno dice che Putin è il puparo di Donald Trump.E a dirlo è la CIA. Capite perchè scherzosamente (e non solo) dico che l’affare si ngrossa? Un giorno potremo scoprire che questa cosa non solo è vera ma… autentica.

Oreste Grani/Leo Rugens sempre grato a Giole Magaldi

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