Marra (da tempo ricattato) è opportuno si decida a raccontare chi gli ha dato l’ordine di sabotaggio della Giunta Raggi

Da mesi, pubblicamente (in questo marginale ed ininfluente blog), attraverso canali assolutamente fiduciari o facendolo avvicinare di persona durante i convegni indetti, ho provato – inutilmente – ad avvertire il parlamentare Angelo Tofalo che la situazione, senza mettere in campo un gruppo di lavoro esperto di intelligence, misure attive, contro-informazioni (con particolare riferimento all’ipotizzabile e poi verificatasi vittoria  per il comune di Roma) sarebbe degenerata e gli agenti doppi infiltrati a suo tempo in previsione della battaglia campale avrebbero fatto il danno che oggi sono riusciti a provocare. Inutilmente ho sostenuto che il patrimonio di quei voti, generosamente affidati da onesti italiani, non potevano essere lasciati in mano alle creature. Ora si è visto chi fosse uno (Marra) che si aggirava, da anni, intorno all’ambiente più sordido che si possa immaginare (quello dei cavalli e degli organismi preposti quali l’UNIRE) o “suggerito” ai Servizi da mons. Giovanni D’Ercole o dai pupari di Gianni Alemanno, povero ragazzotto ignorante a sua volta in mano alla Prelatura più potente del Mondo. Ora il guaio è fatto e questo è avvenuto perché in troppi ciucci presuntuosi si è pensato che la “conquista del potere/rivoluzione” (perché di questo si era trattato con quei 770.000 voti ricevuti) fosse un “pranzo di gala”. Ma voi parlate di gente che interra anni prima le mine e che al momento opportuno le attiva.

Ma come si può non capire che uno come Marra te lo avrebbero lasciato da presso fino a quando non fosse stato necessario smontare l’ipotesi (nazionale e internazionale!!!!) del grande cambiamento culturale e politico che sarebbe potuto partire, dopo decenni di sofferenza, nel mondo post bellico, proprio dalla nostra Italia e grazie al geniale M5S? Se non addirittura con la inconsapevole complicità (lo spirito di servizio non si compra al mercato di Porta Portese e l’ambizione è una brutta bestia), dell’avvocatessa Virginia Raggi.

Non tutto è perduto ma adesso la situazione si fa cazzuta. Non a caso questi mascalzoni vi hanno piazzato, contestualmente, Minniti al Ministero dell’Interno (premiato?), Angelino Alfano (premiato?) e il soporifero ipocrita allievo di Francesco Rutelli a fare il capo del vostro governo. Contro la volontà del popolo sovrano. Oggi brinda Francesco Gaetano Caltagirone. Noi se potessimo mettere le mani su chi mise all’UNIRE (una vera cloaca maxxxxima) Marra e chi lo favorì all’Enasarco (un’altra vera fogna!) in poche ore sapremmo ricostruire il filo rosso che , su-su, rizoma dopo rizoma ci potrebbe condurre a chi quel giorno (perché esiste un giorno), in quel frangente (perché esiste quel frangente), ha proposto7imposto al già arruolato in servizio permanente effettivo il doppio giochista Raffaele Marra che da questo momento deve sapere che non risponderà (come e doveroso) solo alla magistratura ordinaria ma anche al tribunale (non di Dio a cui tramite Giovanni D’Ercole si era rivolto) della storia. Per ora chiamiamolo così.

E dico questo perché la partita in gioco come da mesi dicevamo era ed è di tipo epocale e nulla deve essere lasciato di intentato per scoprire chi ha dato l’ordine di preparare la misura attiva, chi ha ingaggiato Marra usando lo spauracchio del “pendente” coperto (basta vedere quando da chi e quando è stata aperta l’indagine originaria) e chi ha favorito – durante le “primarie” – Virginia Raggi, rispetto a qualche altro candidato più eburneo o avveduto. Se si volesse e se il M5S avesse coraggio di mettere su, nelle prossime ore, un gruppo di lavoro guidato dal gen. Repetto e affidato, comunque, all’onesto Angelo Tofalo, si verrebbe a capo della figura mandante e degli ufficiali di collegamento che hanno ordinato il comportamento a Marra. Il movente è chiaro.

E quando il movente è chiaro non ho mai visto, se si vuole, non trovare il mandante e i complici.

Perché di una grave reato eversivo si tratta (ordine la destabilizzazione della Capitale sovvertendo la volontà popolare) e non parlo delle solite miserie umane legate ad un appartamentino.

Se Marra se la sente di arrischiare il suo futuro (chiamiamolo così), faccia pure. Viceversa parli e sveli chi gli ha dato l’ordine di sabotaggio.

Oreste Grani.

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