Nel buco nero del MPS ci vogliono buttare altri miliardi

parmigiano_forma_e_trancio1

Stanno dicendo che per salvare il MPS (cosa si intenda di preciso non è chiaro mentre mi è chiaro cosa abbiano combinato alcuni nostri connazionali saccheggiandolo e riducendolo come oggi si trova) ci vogliono altri 3 miliardi e 800 milioni di euro rispetto ai sempre dichiarati 5 miliardi.

Un miliardo di euro, lo sapete tutti, corrisponde a mille milioni di euro e, con un milione di euro, si possono comprare (e non all’ingrosso) alimenti per 222.222 pasti più che dignitosi, per quantità e qualità dei piatti cucinati. Tra l’altro, con la cifra che ho preventivato, si possono usare prodotti d’eccellenza quali la Pasta Rummo (la migliore d’Italia) e il pomodoro Mutti, che certo non è poca cosa. Un milione, ben speso, consentirebbe di dare carboidrati e proteine (fette biscottate, marmellate, pasta, sugo, parmigiano, olio, uova, carni bianche, latte e derivati, frutta e, ogni tanto, Nutella), dicevo, ad oltre 200.000 persone indigenti, al giorno. Basta moltiplicare per mille e si arriva a quanti pasti possono essere serviti con un miliardo di euro. Ma i miliardi sono 8,8 e quindi vi cominciate, certamente, a perdere. Parliamo di fame vera e di poveri disperati che verrebbero ricondotti a poter ragionare in serenità e da questo primo conforto trovare una strada possibile per riorganizzarsi il futuro. Per anni potremmo dar da mangiare agli affamati e dare da bere agli assetati d’Italia perché un impianto di depurazione che rende potabile l’acqua per migliaia e migliaia di persone, ormai costa alcuni milioni di euro. Non di più. Potremmo aiutare tutta gente (in linea di massima) finita in povertà, senza una vera colpa. A volte, in vero, divenuti poverissimi a causa di qualche stronzo di bancario che gli ha negato, al momento opportuno, una piccola cifra. Non si trattava di loschi personaggi come il vertice del MPS ma di nostri innocenti compatrioti.

Vertice che, viceversa, doveva essere chiuso a lungo in carcere facendo in modo che qualcuno potesse divertirsi con gli sfinteri dei loro vecchi culi flaccidi.

Mutti5

L’oscenità della vicenda non è l’immagine violenta che volutamente evoco ma che, da queste parti, per questi reati così gravi per le conseguenze sociali che comportano (non siamo in USA dove buttano le chiavi e ti scelgono il compagno di cella ben dotato, possibilmente nero), alla fine, nessuno (tranne il povero David Rossi) pagherà un prezzo degno di essere chiamato tale. Ormai, in Italia, tranne che per i poveracci, ci sono i delitti ma non ci sono le pene.

Nessuno, a questo punto della vicenda sa se uno gaglioffo vanitoso come Giuseppe Mussari, in fin dei conti, sia, paradossalmente, contento di come gli è cambiata la vita dopo l’interruzione della brillante carriera. Può essere che, ricco come è rimasto, se la stia godendo, non avendo un cazzo da fare tutto il giorno. Anche prima faceva finta di lavorare non capendo bene cosa stesse facendo ma almeno doveva recitare obbligato a correre, dai suoi veri padroni, dietro ad una agenda piena di impegni. Ora cosa faccia uno come Gianluca Baldassarri o Antonio Vigni a nessuno è chiaro. Le “Iene”, hanno altro da fare!  Galan Giancarlo pensate che stia soffrendo? Quando arriverà l’ora di Alfredo Romeo, pensate che a Posillipo, vivrà di una pizza o di un solo babbà? E appena esce Sergio Scarpellini, pensate che finisce all’Ostello della Caritas? Cesare Geronzi, che in termini di criminalità finanziaria non si è fatto mancare nulla, pensate che non lascerà ai figli e nipoti il dovuto? Sapete immaginare come hanno passato il Natale, tra stenti e imbarazzi, Luigi Bisignani e il suo compare Paolo Scaroni? E come loro, piangeranno certamente Gianni Alemanno e il suo fido Mancini?

Mi sa che solo Marcello Dell’Utri se la passa male. Ma lui, almeno, amava leggere.

nutella (1)

Gianni Zonin che fine farà? Soffrirà almeno un poco? Irene Gemmo, come aspetterà il nuovo anno? Conterà le monetine nel salvadanaio di coccio appena rotto? Amalia Sartori detta Lia, avrà ricevuto un regaluccio dai nipotini? La Boccetta, a cose fatte, si morirà di fame? Fini e tutta la sua famiglia, come se la passano ora che è stata fatta chiarezza sulla casetta in “Canadà”? Gaucci è ancora vivo e vegeto o – ormai – sottoterra?  E se dico Gaucci mi viene in mente Ciarrapico e quelli come lui. Sempre a galla e sempre imbottiti di denaro che non si capisce dove riescano a nascondere.

De Bustis, che aveva ideato lo sconquasso della Banca 121, ha continuato imperterrito a godersela e a fare danni. Per non parlare di uno come Licio Gelli che a Villa Wanda non ha certo sofferto la fame. Altri delinquenti del passato hanno ottime pensioni e altre entrate che nessuno si permette di toccare. Vedremo come va a finire per l’ipocrita Formigoni che arrivava a dire, in diretta tv, di avere solo 18 euro sul C/C quando, pochi giorni fa, gli sono stati sequestrati beni per 6.6 milioni di euro, cifra che per che essere accumulata ci vogliono 100 anni (!), a 180 euro “al giorno” di risparmio, tolte le spese di sopravvivenza.

Chi ha ricevuto stecca del prezzo “sbagliato” per gli acquisti che hanno svuotato il MPS, se la gode, si compra ciò che vuole, fa i regalucci alle puttanelle o ai puttanelli che glielo succhiano, si sbevazza quel mondo e quell’altro, pippa cocaina, punta su una coppia d’assi, viaggia senza obbligo di soggiorno, aspetta la sua morte in un letto confortevole.

Questa vicenda dello svuotamento del MPS l’avrebbero dovuta pagare i ladri ormai individuarti che invece non solo non stanno in galera ma rischiano di non andarci mai.

E poi dice che uno si butta dalla parte di Robespierre e del terrore ghigliottinesco!

Quando la politica annaspa, si fa largo la società incivile“, diceva – in modo arguto e ineccepibile – Alberto Statera.

A lui dedico, ancora una volta, l’Apologo sull’onestà nel paese dei Corrotti di Italo Calvino.

C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti.

Oreste Grani.

Advertisements