DORINA BIANCHI E I TERREMOTI AD AMATRICE, MESSINA E REGGIO CALABRIA

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Un Paese che consente (e che paga costi diretti e indiretti) gite sui luoghi di morte e di disperazione (nel senso di gente senza speranza) ad una giratutti (intendendo tutti i segmenti della partitocrazia accumulando in questo suo Gran Tour costi osceni per non aver prodotto – per la gente – un cazzo di niente) come Dorina Bianchi, è un Paese che si meriterebbe un vero bagno di sangue che, finalmente, dopo 60 anni di guerra civile strisciante, esplodesse in una e vera e propria carneficina.   

La Bianchi è una sempre in piedi, da decenni, e cosa io pensi di lei lo si può evincere dai post:

 UN RIZOMA (CHE NULLA PROVA) TRA IL SERVITORE INFEDELE DELLO STATO PIERPAOLO TONDO, LA SENATRICE DORINA BIANCHI E IL MINISTRO DI POLIZIA ANGELINO ALFANO;

• PERCHÉ QUALCUNO DIGITA NELLA RETE “DORINA BIANCHI SERVIZI SEGRETI”? DIRETE VOI: PERCHÉ VUOLE AVERE LA CONFERMA DI UN MORMORIO O DI UN SOSPETTO;

• DI MALE IN PEGGIO: DORINA BIANCHI ASSUME RESPONSABILITÀ (SI FA PER DIRE) DI GOVERNO!;

• CI MANCAVA ANCHE DORINA BIANCHI A SPIEGARCI COME SI AFFRONTANO QUEI CATTIVACCI DEI SERVI DEI SAUDITI? COME SI VEDE L’ORA È GRAVISSIMA;

• DORINA BIANCHI IN COPPIA CON ANGELINO ALFANO (CALABRESI E SICILIANI UNITI NELLA LOTTA) RIESUMANO IL PROGETTO DEL PONTE SULLO STRETTO;

• DORINA BIANCHI E IL PRIMATO NEL “CAMBIO DI CASACCA”

messina

L’altro ieri, quando la Bianchi era ad Amatrice, per felice (!) combinazione era l’anniversario (il 28 dicembre del 1908) del terremoto di Messina/Reggio Calabria dove tra le due sponde dello stretto si contarono quella notte 120 mila morti. Non 120 ma 120.000! 80 mila a Messina, 40 mila a Reggio! Le onde del mare blu arrivarono “banalmente” a 10 metri d’altezza. La signora sempre in-piedi sembra (pur essendo calabrotta) non sapere quanto storicamente è accaduto quando, a spada tratta, si schiera per il Ponte sullo Stretto e “candida” si infila nella delegazione che fa la ricognizione ad Amatrice. Ma una che pensa che il Ponte sia un opera sicura a cavallo dello stretto più tellurico del Mondo con il record di morti per un’evento del genere perché dovrebbe interessarsi di terremotati e attività di soccorso agli stessi? Dorina Bianchi era li per qualche motivo inconfessabile perché una che pensa che si debba rischiare a costruire il Ponte non può essere considerata di nessuna affidabilità scientifica.

Cosa facesse ad Amatrice, è veramente un mistero tra i più intriganti degli ultimi anni. In delegazione con altri parlamentari, ci viene detto dalla provvidenziale intervista-collegamento che le hanno riservato che la Dorina nazionale non è ancora morta.

Perché, per quello che ha detto, viva o morta, sarebbe stato lo stesso e l’onesto, professionale Davide Giacalone, era sul punto di dirglielo, durante la puntata di Omnibus, trasmissione della La 7 di questa giornata memorabile, resa tale dalla presenza appunto della cattolicissima Bianchi in quel di Amatrice e circondario. Deve essere andata a sincerarsi di cosa succede se le cose non vengono fatte a modo quando la Natura si incazza e si agita. A Messina, a Reggio Calabria e, come si è visto, ad Amatrice. Deve essere stata mandata lì per questo tipo di sopralluogo. Tranquilli, alla fine abbiamo capito, anche noi che siamo stati tanto “gaggi” da averla fatta entrare, nella primavera del 2012, nei nostri uffici, a Palazzo Cenci per spiegarle chi fosse Alan Mathison Turing e perché la matematica fosse una disciplina importante e, in Italia, troppo trascurata. Importante non solo perché consente di contare i morti dei terremoti e i soldi che servono per costruire un cazzo di ponte inutile ma quelli utilissimi per mettere in sicurezza i comuni della nostra dorsale appenninica. Zona, notoriamente, tellurica.

Per premio di fedeltà anche Dorina Bianchi è confermata al Governo della Nazione.

Ora siamo al completo. E l’Italia risorgerà come la lunga carriera nelle istituzioni repubblicane della dottoressa Bianchi, conferma.

Oreste Grani/Leo Rugens

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