Prima di morire mi è stato dato di leggere una sentenza che vede Traverso, Monda, Pirinoli accapigliarsi per nascondere la verità intorno al braccialetto elettronico

mario traverso

Mario Traverso e Francesco Pirinoli

Oggi vi beccate un documento falso che più falso non si può. Non “vero” quindi e, tantomeno, autentico. Sto commettendo un grave reato (falso in addizione e in sottrazione) e mi autodenuncio!

È il documento che avrei voluto un giorno leggere per cominciare, partendo da quella certezza, a ricostruire e documentare in modo incontrovertibile, una fetta importante della mia vita e di quella di Ariela Parracciani, che, per amore e scelta intelligente, abbiamo reso un tutt’uno, soprattutto dopo la violenza subita.

Peccato che il documento sia falso se no, a quell’uomo di merda di Mario Traverso, gliela facevo vedere io. A lui e al suo pupazzo Francesco Pirinoli. Ma per ora mi devo accontentare di lavorare di fantasia.

O no? Vuoi vedere che la Provvidenza, che tutto vede e tutto sa, ha apparecchiato, viceversa, l’inizio della fine di un decennio di vero è proprio calvario?

Vuoi vedere che dopo che i complici nella appropriazione di quanto era di fatto di Ariela Parracciani (e non solo lei come vedremo) si sono messi a litigare e che nel litigare sono stati costretti a raccontare la verità?

Cominciate a sfiziarvi partendo dal documento (vero, falso, autentico che sia) che oggi pubblico perché, e questo lo dico in rispettoso annuncio ai naviganti, vedrete che nel proseguo della vicenda troveremo il bugiardo condannato Pirinoli ancora ben insediato e credibile “presso la logistica del Palazzo di Giustizia di Milano”. Mica cazzi, direte.

Carta canta, amici e calunnie volant.

Oreste Grani/Leo Rugens che ora sa perché quel giorno (5 agosto) l’ictus non lo ha tolto di mezzo, così come il primo tumore, ne tantomeno il secondo.

Perché evidentemente era scritto che mangiasse, sia pur freddo, il piatto della vendetta. Cosa seria (la vendetta) quando riguarda la violenza privata e l’ interesse dello Stato. Come si vedrà.

Ora, una bella minaccia, gente da niente, ladri di verità e della vita stessa degli altri: se trovo i soldi per prendere il treno fino a Milano, Traverso Mario e Pirinoli Francesco, aspettatevi che bussi alla porta di Via Zaccaria. E, quel giorno, non sarò solo o arrendevole come fino ad oggi vi posso essere sembrato o can che abbai. La vicinanza e le protezioni nel Palazzo di Giustizia più famoso d’Italia, non basteranno. Se busso vorrà dire che sono venuto a riprendermi ciò che avete rubato ad Ariela Parracciani. E io non sono, come è notorio, come il troppo educato, ex servitore dello Stato (oggi avvocato) Edmondo Monda detto Eddy.

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