I russi putiniani sembrano sapere cosa fare del Mediterraneo

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Qualche tempo addietro ho pubblicato racconti su come in realtà la situazione in Libia fosse tanto deteriorata da costringere sia Mario Monti che Pierluigi Bersani a stare, durante le loro spericolate visite, sostanzialmente, in albergo per evitare di fare una brutta fine. Ieri, dopo poche ore dalla ripartenza del nuovo Ministro dell’Interno Marco Minniti (per anni responsabile dei rapporti del Governo con i Servizi segreti) e della signora Ministra della Difesa Roberta Pinotti si dice che, in Libia, ci siano stati sommovimenti definiti sostanzialmente, da alcune fonti, un tentativo di colpo di Stato. Che ci sia stato o meno questo tentativo di un cambiamento violento, rimane il fatto che – in Libia – i giochi per una eventuale pacificazione sono lontanissimi dall’essere fatti.

Comunque ormai le carte, in Libia, le distribuiscono altri che gli italianetti. I russi, ad esempio, che del Mediterraneo sembrano avere chiaro cosa farne nei prossimi anni.

Oreste Grani/Leo Rugens

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