Perché Leo Rugens!

fullsizerender-6

Alcuni amici/lettori mi chiedono a cosa sia dovuto il nome (Leo Rugens) del blog.

Presto spiegato con quanto ebbi a scrivere sin dal 23 luglio 2012 ma, tenendo conto che, in quei primi giorni, gli accessi a questo indirizzo telematico erano poche centinaia e ad oggi sono stati centinaia di migliaia, riposto quelle delucidazioni. Sempre un nanerottolo sono quindi, ma longevo e altamente attendibile. Così mi piace dire di me dopo che il perfido Amalek è stato tacitato (in realtà lo lascio scientemente in vita per una forma di narcisismo telematico) con alcune decine di milioni di parole che mai hanno avuto smentita alcuna.

Schermata 2015-05-20 alle 12.51.21

Non c’è una sola affermazione fatta in questo blog (che riguardasse la mia biografia e le mie esperienze professionali) che sia stata smentita. Compreso le scuse che ho sentito il dovere di fare a chi avessi, operando, arrecato danno.

E chi non ha arrecato danno ad altri da se in una lunga esistenza attiva, certamente non “noiosa”, come ho avuto il privilegio di vivere?

Oreste Grani

Exif_JPEG_PICTURE


ENZO CARETTI – UN OMAGGIO

Avvertenza: questo Blog nasce, tra l’altro, per un omaggio a Enzo Caretti.

Giornalista, elemento dotato di notevoli capacità ed esperienza internazionale, nonché di elevati sentimenti patriottici.

Fu volontario di guerra nell’ultimo conflitto mondiale (1943-1945), dapprima aggregato alla “Folgore” quindi alle dipendenze del 1° Gruppo di Combattimento “Friuli”. È il più giovane combattente dell’Esercito Italiano inserito nell’Albo d’Oro della Difesa. Pluridecorato, al Valor Militare sul Campo e al Merito, insignito del Diploma d’Onore per l’appartenenza a Reparti Speciali d’Assalto nella Guerra di Liberazione.

Come, giornalista ha svolto una lunga attività di inviato speciale all’estero (in particolare nei Paesi dell’Est europeo, Medio Oriente, Africa, Asia) per conto di prestigiose testate.


PERCHÉ ABBIAMO SCELTO IL NOME “LEO RUGENS”. MI HA SCRITTO GENTILMENTE IL FIGLIO DI ENZO CARETTI

leone4

Il 14 febbraio 2012 venivo colpito (come alcuni di voi sanno), con gravi danni alle attività culturali e relazionali a cui  da anni ero dedicato ed, in particolare nel pieno della preparazione del convegno “Lo Stato intelligente. I finanziamenti europei per la sicurezza e l’innovazione”. Come sapete, riuscimmo, comunque, a realizzare il momento di riflessione scientifica sul tema dell’Intelligence, il 23 marzo 2012 in una sala messa a disposizione della Camera dei Deputati), da una “misura attiva” finalizzata, denigrandomi, a mettermi nella condizione di non poter proseguire il percorso “imprenditoriale” che, con grandi sacrifici (personali, familiari e dei miei collaboratori), ero riuscito a costruire.

Ingoiato il rospo, decisi di reagire e di rendere pubblico il senso complesso del mio agire e delle “motivazioni” che mi sostenevano, da sempre. Decidemmo, con le persone care che mi rimasero vicino, di “scendere nella Rete”, per difendere il “nostro onore”, usando l’arma informatica. Nacque così questo blog che assunse come denominazione, “Leo Rugens”. In esordio, pubblicammo una “dedica” a un Italiano, Enzo Caretti, che si meritava, a nostro giudizio per il suo agire riservato al servizio della Patria, un gesto d’omaggio. Non andammo oltre, nel dire di lui e delle sue attività “intelligenti”, per una forma di pudore nei confronti della “famiglia Caretti”, di cui non sapevamo se desiderasse o meno, che fossero rese pubbliche le attività del parente.

Oggi, l’amica rete, scioglie il dubbio e ci porta, silenziosa come solo lei sa fare, le parole affettuose del figlio di Leo Rugens, Marco Claudio. Ci sentiamo così, dopo la doverosa e rispettosa attesa, di aggiungere oggi, dopo quelli in esordio, altri pensieri su Enzo Caretti. Sperando di continuare a fare cosa gradita al figlio e di dare ai nostri lettori un ulteriore elemento di spiegazione della nostra scelta: “…dalla fine degli  anni Sessanta fino al 1977, opera in attività di “intelligence” svolgendo  incarichi di controspionaggio, in Italia e all’estero. Di rilievo, l’intercettazione di una corrispondenza riservata tra un sedicente politico straniero in esilio sospettato di atti ostili verso l’Italia (tale B.L. alias B.H. del quale riusciva anche ad individuare il rifugio segreto a Caracas) e la leadership di un Paese del Nord Africa”.

Grazie a lei, caro Marco Claudio, per le espressioni civili e “commosse” che ci ha voluto dedicare.

Oreste Grani

Advertisements