Tera Patrick, con un coraggio unico e tanto amore per l’Italia, ci manda a dire

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Chissà se Tera Patrick, tra le tante scopate che ha elargito, si è anche ripassato quello che oggi è il Presidente degli Stati Uniti d’America?

Questo comunque è un dettaglio ininfluente rispetto a quanto invece ebbe a scriverci il 3 e il 26 aprile 2015 a proposito della volontà che le era nota (in questo il sesso spinto doveva entrarci in qualche modo per giustificare  che lei sapesse cose così riservate) la volontà di alcuni mestatori che, in segrete sedi, avevano deciso che la sia pur marginale Italietta non doveva andare, per un lungo periodo, a votare avendo dimostrato un eccessivo spirito di indipendenza destinando alcuni milioni di voti ad un movimento politico (il M5S) che poteva divenire esempio nel Mondo, di democrazia diretta e responsabile.

TERA PATRICK: “ATTENTI ITALIANI, CI SONO UOMINI MALVAGI CHE VOGLIONO FERMARE LA STORIA”

TERA PATRICK: “QUALCUNO, NEGLI USA, DECISE CHE GLI ITALIANI NON DOVESSERO, PER QUALCHE ANNO, ANDARE A VOTARE.”

ARRIVA IN ITALIA TERA PATRICK E SAREBBE IL CASO DI CHIEDERLE COSA SA DEI LEGAMI TRA LA FAMIGLIA BUSH E IL CALIFFO ABU BAKR AL-BAGHDADI

Questo ci mandava a dire, riservatamente, nel 2015, la Patrick, prima di spuntare in Italia a fare qualche spettacolo osé.

Ora, mesi dopo (22), forte dell’aver azzeccato la previsione (da quando la porno star si è fatta avanti, informandoci della congiura, con il rischio di “sputtanarsi”, non si è più andati a votare per il Parlamento nonostante la plateale non rispondenza dei numeri e dei valori in campo determinati da una legge anticostituzionale), ci scrive nuovamente e, per prima cosa, si compiace di essere una “gola profonda” (che avete capito?) altamente attendibile e ci chiede se siamo pronti a pubblicare altre rivelazioni, avendo avuto il “piacere” (è il caso di dirlo), mentre si “intratteneva” con un altissimo dirigente della Casa Bianca, di potere ascoltare, sciolti i freni inibitori del mascione, notizie confidenziali e importanti per l’Italia. Lei era impegnata (è voluta scendere nei particolari erotici spiegandoci che poteva solo ascoltare) ma lui, comodo, poteva parlare. E, chissà come e chissà perché, sfogandosi (o meglio prima di farlo!), si era messo a parlare dell’Italia e della complicità tra il vecchio cattivo Kissinger e il vecchio, altrettanto cattivo, Napolitano. Li chiamava bad boys.

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Come possa un uomo, mentre affida alle labbra sapienti di Tera il proprio gioiello, mantenere l’erezione parlando dei rugosi Kissinger e Napolitano è l’esempio di come, “amore e morte”, siano luoghi della mente imperscrutabili!

Tornando al sodo, la nostra esclusiva informatrice dice, per prima cosa, di stare molto attenti perché a lei risulta che Trump non sa esattamente dove sia l’Italia e che, fino a ieri sera, quando lo hanno avvertito in occasione della telefonata con Paolo Gentiloni del contrario, riteneva Milano la sua capitale, avendo visitato, per affari, solo il capoluogo lombardo in occasione degli incontri con il coinvolgente/convincente Briatore.

“Trump – dice Tera – non sa esattamente cosa si dice quando si parla di Roma e del fatto che in Roma ci sia il Vaticano. Con tutte le implicazioni del caso”.

Lei – prudentemente – ci avverte perché ci considera autorevoli essendo, viceversa, solo stati gentili con lei, a suo tempo, dando, per primi, l’informazione che finalmente veniva in Italia a spogliarsi.

Potere dello stile latino e della cortesia verso le signore, la bella ora ci adora.

“Statevi attenti quindi che a me, che ne so molto di queste cose, i maschi “federali” con cui mi accompagno dicono che non solo è un attaccabrighe ma che se si dovesse accorgere che non ha tempo per fare quello che ha sempre fatto (cioè i cazzi propri), prima di essere scelto per fare il semi-capo del Mondo, si comincerebbe ad incazzare, ma ad incazzare, ma ad incazzare come voi non potete neanche immaginare che uno si possa incazzare”.

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Continua la fonte autorevole che i vecchi cattivi (Kissinger per tutto il mondo dove poteva influire e Napolitano solo per la nostra Italia), dopo aver eseguito pedissequamente quanto messo a punto dall’avvocato Lewis Powell (il consulente ingaggiato negli anni ’70 per avere consigli su come sbaragliare le velleità degli utopisti che si agitavano in quel tempo in tutto il mondo) a proposito delle università considerate dei pericolosissimi covi di “sinistra” e dove la forza delle lobby di destra doveva colpire a tutto spiano per poter mettere a tacere oratori, studiosi, semplici studenti che non si schierassero a favore del “liberissimo mercato”, si sono dedicati a testare cosa sarebbe successo se si fossero progressivamente sospese le garanzie costituzionali nei vari Paesi e in special modo in Italia, considerata laboratorio importante dopo il Fascismo (20 anni!) e il Berlusconismo (20 anni!).  Esperimenti politici culturali perfettamente riusciti entrambi.

Dalle università doveva venire la politica neoliberista estrema e le indicazioni ai burattini lasciati a fare i “politici” per determinare il progressivo impoverimento del diritto al lavoro, del diritto alla salute, del diritto agli alloggi, del sistema pensionistico, del bene comune e della cultura del  mutuo soccorso che andava violentemente estirpata. Cioè nei campi dove si gioca la partita di come un essere umano vive o muore. Vive dignitosamente o muore disperato. Queste carogne cattive, alimentate dalla sofferenza altrui, passo dopo passo, tavola rotonda dopo tavola rotonda, decreto dopo decreto, hanno forgiato l’esistenza della quasi totalità di tutti voi in modo da farne massa critica per i loro privilegi. Se lo capisce una spregiudicata, voluttuosa, disposta a tutto, porno star forse è ora che anche voi vi incazziate. La ragazza manda a dire che i governi sono il dito su cui non bisogna troppo distrarsi e che la Luna è ben altra cosa. Ricordando sempre – aggiunge la conturbante bomba sexy – che la Luna è dicotomica e che ha una faccia che non si vede mai a guardarla dalla Terra.

I cattivi oligarchi quando diedero disposizioni a Powell si sentirono dare altre risposte oltre a quelle legate alle università e ai diritti da azzerare. In particolare modo l’avvocato diede il suggerimento di impadronirsi delle televisioni così come era stato fatto con i libri di testo e le cattedre universitarie.  Ogni possibile mezzo andava impiegato perché il business venisse esaltato come salvifico e mai criticato con intelligenza.  Bisognava educare il pubblico/popolo a pensare come gli oligarchi aspiranti tiranni gli dicevano. Ci voleva editoria e produzione cinematografica che esaltassero il consumismo fino a far ritenere a tutti che la vita fosse solo un’esistenza commerciale. E così fu per decenni.

Powell fu il primo a suggerire di spendere soldi non solo per pubblicità di prodotto ma anche per costruire e far passare messaggi subliminali per esaltare il sistema capitalistico.

Se volete diventare i Padroni del Mondo dovete fare come dico io. E quelli che, ovviamente, lo volevano sommamente diventare i padroni di tutto, fecero tutto come Lewis Powell aveva suggerito. Ed ora non solo i committenti di quella ricerca sono i padroni del Mondo ma hanno piazzato, gendarme delle loro ricchezze, uno come Donald Trump, facendovi credere, viceversa, essere una figura voluta da non si sa chi a destabilizzazione del Sistema. Quel Sistema che esalta l’Esistenza Commerciale come finalità che lo ha fatto eleggere, era pronto ad accontentarsi se, dalla riffa elettorale, fosse uscita la brontosaura Hillary Clinton. I candidati erano tutti e due dei loro. Punto.

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“Sveglia, bei ragazzi italiani, questo è un pupazzo nevrotico esempio di ultima fase di asservimento a cui vi indurranno.

Inebriato dalla mia abilità, mentre lo lavoravo, Mister X parlava di dominio del Mondo, di guerre senza fine, di fuori campo continui. Per un momento pensai che, come me, a farli, non c’era nessuno. Poi, ricordando quanto so da anni e che vi ho già mandato a dire nelle altre “corrispondenze”, mi sono resa conto che – semplicemente – lo stavo facendo “cantare”, come un uccellino. Uccellino non direi, se ben ricordo, ma sul fatto che cantasse non ho dubbi.

Ciao Italia, ti amo!

La vostra fedele (e per me è il massimo) Tera Patrick.”

Questo è quanto mettiamo in bocca alla stagionata ma, per questo, saggia Tera Patrick. Sperando di non dover smentire tutto come ci è accaduto quando attribuimmo pensieri, altrettanto seri, a Valentina Nappi. Che si incazzo come una “stufa”.

La Redazione fiera di tanta attenzione da parte della vecchia (si fa per dire) gloria del porno set.

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