Nigeria: la tangente ENI prepara una guerra civile?

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Due più due a volte fa sei, a volte zero.

Proviamo a sommare la notizia della “scomparsa” di Muhammadu Buhari a quella della maxi tangente di 1 miliardo e 92 milioni di dollari che l’ENI ha pagato alla politica nigeriana e chiediamoci: ma che cazzo ci devono fare con quella massa di denaro?

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Forse non siamo esperti di tangenti ma con un miliardozzo e rotti di dollars la prima cosa che ci viene in mente si possa fare è una guerra.

Ecco il sospetto che ci ha preso considerando i brividi che corrono lungo la schiena di patrioti nigeriani preoccupati di quanto potrebbe accadere a momenti nel loro immenso e popoloso paese.

Mentre il presidente è malato a Londra, la comunità musulmana nigeriana si riunisce per decidere il da fare per affrontare il vuoto di potere, pericolosissimo, che a breve si potrebbe determinare nel Paese. La comunità sa di essere minoranza a fronte della maggioranza cristiana e per quanto possa controllare la maggioranza delle risorse petrolifere, sa anche che c’è una massa di denaro mostruosa pronta alla destabilizzazione della nazione.

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Se così fosse ci troveremmo di fronte allo strabiliante caso di una ENI tornata a tessere trame internazionali come ai tempi in cui Enrico Mattei finanziava la rivolta algerina; sarebbe davvero sorprendente scoprire che gli Scaroni i De Scalzi e il Bisignani abbiamo capacità di immaginarsi al centro di un complotto internazionale, a meno che  il loro apporto principale non sia stato altro dal metterci i nostri soldi per conto di terzi (cosa che sanno fare benissimo). A essere precisi, la tangentona risalirebbe al 2011, il che aumenterebbe di molto le azioni dei nostri eroi, capaci di pensare a così lunga distanza, cinque anni, che si sarebbe presentata un’occasione favorevole alla guerra civile. IMPOSSIBILE, ergo se è così, allora sono ben altre menti “raffinatissime” quelle capaci di tali pensieri.

Così o la somma dei nostri fattori coinciderà con un bel botto (sei) o no (zero). Speriamo di sbagliarci.

La Redazione

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