Terna, quaTerna testiculis tactis… – Private Nemecek

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… omnia mala fugata sunt

La Redazione riceve e volentieri pubblica la dettagliata analisi di una iniziativa “culturale”, meglio dire un’offerta formativa, relativa a un master di intelligence economica promosso dall’Università Tor Vergata. Stando a quanto descritto da Private Nemecek, verrebbe voglia di scappare su Marte oppure di imbracciare un bazooka se non chiamare il 118 per un TSO. Buona lettura e benvenuto al nostro soldato semplice, che di semplice ha solo il nome.

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Stati Generali

Non c’è ancora un programma dettagliato, ma a giudicare dalla lista dei relatori dell’edizione dello scorso anno (tra gli altri il presidente del Copasir Giacomo Stucchi), gli Stati Generali dell’Intelligence Economica meritano senz’altro una certa attenzione. Il convegno è organizzato dall’Università Tor Vergata ed è in programma il 2 marzo prossimo all’Istituto Luigi Sturzo di Roma. Il tema scelto per questa seconda edizione è l’Internet of Everything (IoE) ovvero quel “fenomeno non evitabile che sta investendo trasversalmente tutte le componenti sociali e produttive del Paese”, come si legge nella nota diffusa dagli organizzatori.

Per l’occasione sarà presentato il master in Intelligence Economica dell’ateneo romano, di cui è stato recentemente pubblicato il bando. Coordinatore del corso è il professor Massimo Giannini, ordinario di Politica economica a Tor Vergata.
Tra gli sponsor dell’evento c’è Terna, non proprio un esempio di come si difende un’azienda di Stato. Il controllo pubblico del gestore delle reti elettriche italiane è ridotto al 30% attraverso Cdp reti, che a sua volta ha ceduto il 35% delle sue azioni a State Grid Corporation of China. Anche il colosso americano BlackRock ha investito in Terna.

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Tra le ultime mosse della società, segnaliamo un investimento di 180 milioni di dollari in Brasile (a inizio mese), e l’audizione parlamentare della scorsa settimana per le interruzioni della rete elettrica in Abruzzo a causa delle forti nevicate. L’azienda insomma, rende e investe, ma non sembra riesca a garantire una manutenzione davvero efficiente. Amministratore delegato della società è Matteo Del Fante, già direttore generale di Cassa depositi e prestiti, e nel consiglio di amministrazione siede anche Carlo Cerami, l’avvocato del sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Altro partner è il Bureau Van Dijk, società olandese di business intelligence che fornisce database dettagliati su aziende, banche ed assicurazioni italiane ed estere, rating, probabilità di default, studi di settore, news e soluzioni software per ricerca e analisi. Proprietario del Bureau van Dijk è Eqt, private equity svedese nel cui cda siede come presidente tale Conni Jonsson. Sconosciuto ai più, compare nella lista degli invitati al meeting Bilderberg dello scorso anno. Nel 2015 dichiara a Milano finanza l’intenzione di investire in Italia. Nel portfolio attuale c’è solo un’azienda di casa nostra, Lima, che produce protesi mediche d’avanguardia. Il ceo del gruppo si chiama Thomas von Koch, Bloomberg ne traccia un profilo qui.

L’ultimo sponsor segnalato è Bv Tech, azienda italiana che si occupa di sistemi It e sicurezza reti. Nel 2011 è protagonista di questa vicenda. Riguarda la chiusura di un’azienda manufatturiera di tabacchi, ex Monopoli di Stato poi passata a Bat Italia. Stando all’inchiesta de Il Fatto Quotidiano, la società avrebbe ottenuto finanziamenti dalla regione Emilia Romagna per somministrare corsi di formazione e trasformare gli operai in tecnici informatici qualificati (praticamente degli ingegneri) con mille ore di corso. Salvo poi chiudere i battenti e lasciare i dipendenti in cassa integrazione. C’è poi un’altra cosa: l’attuale azionista di riferimento e presidente del cda è Raffaele Boccardo. Diversi blog lo danno come amico intimo di Marcello dell’Utri e, forse, compagno di Alessandra Moretti, consigliera regionale Pd in Veneto, alla quale avrebbe versato contributi per la campagna elettorale in regione. Secondo la Repubblica deterrebbe alcune quote di Rupe s.p.a., una delle residenze universitarie più importanti dell’Opus Dei.

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Boccardo compare nella lista dei relatori della prima edizione degli Stati Generali dell’Intelligence Economica. Con lui anche Ivanhoe Lobello, presidente di Unioncamere, indagato nel 2016 per l’inchiesta di Potenza sul petrolio. Tra gli altri intervenuti dello scorso anno anche il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Magliocco, comandante provinciale di Roma, il direttore generale del Dis, Paolo Ciocca, e l’ex direttore generale dell’Agenzia Ice, Roberto Luongo.

Private Nemecek

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Le immagini sono a cura della redazione

In 1862, French neurologist Guillaume-Benjamin-Amand Duchenne de Boulogne published The Mechanism of Human Facial Expression, a scientific and aesthetic text on the ways in which the muscles of the face create various expressions — a dictionary, so to speak, of what he believed was a universal, God-given language.

Duchenne had previously developed a number of therapeutic techniques involving the use of localized electric shocks to stimulate muscles.

While conducting experiments for his text, he partnered with Adrien Tournachon, brother of the famed photographer Nadar, to document the expressions he induced in his models with targeted, painless shocks.

He charitably described his primary model as “an old toothless man, with a thin face, whose features, without being absolutely ugly, approached ordinary triviality.”

Together, the physician and photographer documented a range of triggered expressions, from the sly and subtle to the horrific and grotesque. Many of the photos included stagecraft, such as a nun in prayer and “Lady Macbeth” contemplating unknown cruelties.

In addition to its scientific value, Duchenne hoped the work would serve as a reference to help artists reproduce emotions and expressions more faithfully.

Duchenne’s study of facial expression would prove groundbreaking. Among other achievements, he is credited with discovering the physiological distinction between a forced, “mouth-only” smile, and a sincere smile — also known as a Duchenne smile.

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